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SCALEA. “LIDO DATO ALLE FIAMME”. L’ASSOCIAZIONE “SCALEA EUROPEA”: “SI RIMUOVONO I RESTI, MA NON LA NOSTRA VOGLIA DI RICOMINCIARE”

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“Le foto pubblicate stamani dal caro Carmelo Araugio, che ritraggono mezzi intenti a rimuovere quel che resta dello stabilimento balneare barbaramente incendiato, ci dà nuovo slancio e nuova linfa per sperare che tutto può e deve ricominciare. Anche nello sconforto più cupo trovare la forza di ricominciare è importante”.
Questo quanto scrive l’associazione “Scalea Europea” sulla bacheca della propria pagina Facebook. Inizia la rimozione della struttura data alle fiamme nella sera del 24 gennaio scorso. “Scalea – continua la nota – si è stretta in un abbraccio a Carmelo ed alla sua famiglia e continuerà certamente a farlo. Ai soprusi si deve rispondere con la gioia di ricominciare. Alla violenza si deve rispondere con la forza di rialzarsi. Alla prepotenza si deve rispondere con un No”.
L’atto incendiario avvenne dopo poco più di ventiquattrore da un’altra intimidazione, quella ai danni della ditta di trasporti Preite. Infatti, nella notte tra domenica 22 e lunedì 23 gennaio vennero dati alle fiamme tre autobus parcheggiati in via Umberto Boccioni. Ma l’escalation di violenza non si è conclusa. Basta pensare a quanto avvenuto a Tortora, nella notte tra il 16 e il 17 febbraio con l’agguato a Francesco Prisco, ferito a colpi di fucile. Il trentaduenne è deceduto all’Ospedale di Cosenza dopo dieci giorni, ossia lunedì 27 febbraio. Infine, l’ordigno fatto esplodere nella notte tra l’uno e il due marzo davanti a un’attività commerciale, sita nei pressi di piazza Italia, a Praia a Mare.
Non sappiamo se questi episodi siano collegati tra di loro, tantomeno è nostra intenzione fare ipotesi. Su ogni singolo caso stanno indagando le forze dell’ordine. Certamente, un’ondata di violenza del genere non si era mai vista sul Tirreno cosentino.
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