MARATEA. “MAREGGIATA E DANNI AL MOLO NORD DEL PORTO”. IMPRESE DI PESCA: “NULLA SI MUOVE. CHIEDIAMO UN INCONTRO AL PREFETTO”
A quasi due mesi dalla mareggiata che provocò gravi danni al molo nord del porto di Maratea nella notte tra il 20 e il 21 gennaio scorsi, ancora nulla si è mosso. Manuel Chiappetta, rappresentante delle Imprese di pesca del comune lucano, chiede un nuovo incontro con il Prefetto di Potenza. “Stiamo lavorando in deroga alle restrizioni – si legge in un comunicato stampa – manlevando le autorità da ogni responsabilità, ma le nostre esigenze di sopravvivenza non possono divenire un alibi per le istituzioni”
Il comunicato stampa
Abbiamo chiesto al Prefetto un nuovo tavolo per la sicurezza, stiamo lavorando in deroga alle restrizioni, manlevando le autorità da ogni responsabilità, ma le nostre esigenze di sopravvivenza non possono divenire un alibi per le istituzioni. A quasi due mesi dall’ultima mareggiata e ad un mese dal tavolo di sicurezza portuale tenutosi in Prefettura di Potenza, per le imprese di pesca non ci sono prospettive concrete verso la riapertura del molo nord. L’ordinanza della Capitaneria di porto che ne ha determinato la chiusura al traffico veicolare e pedonale è ancora valida, l’ente di controllo non ha nessuna rassicurazione oggettiva sulla data del ripristino del piano carrabile del molo e dell’impianto di anti-incendio. Senza questi lavori di ripristino dei minimi criteri di sicurezza i pescatori non potranno lavorare in tranquillità, infatti per loro resterà in campo la possibilità di entrare sul molo nord solo con dichiarazione di manleva di responsabilità verso le istituzioni. Come si può pensare di restare inermi verso questa situazione? Come possono le istituzioni non capire che non è tollerabile che i problemi vengano trattati con l’abbandono, l’inerzia e lo scarico delle responsabilità?
Abbiamo ulteriormente scritto al Prefetto Campanaro perché crediamo che nella questione dimori un rischio oggettivo per lavoratori di un comparto strategico già molto colpito dalle condizioni del momento storico in cui viviamo. Non siamo ancora fuori dall’inverno e noi conosciamo a nostre spese quando l’inizio di primavera può essere pericoloso in considerazione delle possibili mareggiate. Confidiamo che nel prossimo tavolo per la sicurezza portuale ci sia dimostrazione di attenzione seria verso le condizioni portuali, speriamo vivamente che la Regione e il Comune abbandonino toni propagandistici e provino a dare risposte ad una Comunità ormai stremata.