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Giornata della Terra. Plastic Free ONLUS in azione a Diamante per la salvaguardia dell’ambiente

Si celebra oggi, 22 Aprile, in tutto il mondo, l’Earth Day, la Giornata della Terra, la più grande manifestazione internazionale dedicata alle tematiche ambientali, alla salvaguardia e alla tutela del nostro Pianeta e delle sue risorse. Istituita nel 1970, oggi questa Giornata assume un significato profondo dato dalla consapevolezza di non poter più agire senza pensare all’impatto ambientale delle azioni umane. Piccoli gesti che ripetuti da milioni di persone in tutto il mondo hanno conseguenze profonde sul Pianeta: il surriscaldamento globale, l’inquinamento da polveri sottili, l’abbandono indiscriminato di rifiuti plastici o altri potenzialmente rifiuti pericolosi per l’ambiente e la salute umana.

L’abbandono indiscriminato dei rifiuti è certamente il problema su cui ogni individuo può agire in prima persona, responsabilizzando i comportamenti propri, della propria famiglia, della comitiva di amici. Eppure sono milioni le tonnellate di rifiuti dispersi nell’ambiente, secondo i dati Openpolis circa 150 milioni di tonnellate di plastica si trovano negli oceani. Plastica destinata a frantumarsi in particelle infinitesimali fino ad essere introdotte nel corpo umano, anche attraverso i cibi.

Proprio in occasione della Giornata della Terra, Plastic Free ONLUS, associazione ambientalista nazionale, ha organizzato un weekend (sabato 20 e domenica 21 Aprile) dedicato alla raccolta dei rifiuti abbandonati in 328 città italiane, 23 in Calabria, e 6 appuntamenti all’estero. Gli attivisti di Plastic Free ONLUS sono entrati in azione anche in Riviera dei Cedri con ben tre appuntamenti a Tortora, Diamante e Belvedere Marittimo.

A Diamante, al seguito dei referenti di zona Alessandro Quarta e Alessandra Nucaro, i volontari avrebbero dovuto ripulire la spiaggia ma, causa mare agitato, si sono spostati sull’alveo del Torrente Corvino rimuovendo quei rifiuti che con ogni probabilità sarebbero comunque finiti in mare. Sette i sacchi riempiti di rifiuti di ogni tipo, alcuni al limite di ogni stupore: bottiglie di plastica, tubi in gomma, mozziconi di sigaretta, lattine, vetri, suole e ciabatte, una stampella ortopedica, un carrellino ma soprattutto frammenti di cassette e polistirolo, infatti, proprio in quella zona, ogni sabato mattina si svolge il mercato dell’ortofrutta. Tra i rifiuti abbandonati anche una bustina per le deiezioni canine, nonostante gli appositi cestini si trovino sulla strada che costeggia l’area ripulita.

Insomma, la solita storia che insegna ma non ha scolari. Nel 2024 ci si aspetta che ognuno abbia ormai sviluppato una coscienza civile ma evidentemente non è così. Non tutto è perduto però, sono proprio i più piccoli, infatti, a dare l’esempio migliore anche e soprattutto ai puù grandi. Da loro ogni speranza per un mondo migliore e più pulito!

Di seguito le interviste raccolte da Francesca Magurno.

 

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