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Festival del Teatro Amatoriale: venerdì 1 Marzo appuntamento con la farsa dialettale ” ‘A Gatta Morta”

Di seguito il comunicato stampa.

La prima serata del Festival del Teatro Amatoriale è stata accolta con straordinario affetto da parte del pubblico della Riviera dei Cedri. Venerdì scorso, 23 febbraio, la Compagnia de Gli In-Stabili ha messo in scena il dramma dello spopolamento dei borghi con lo spettacolo “Guardando e Ascoltando il Murale di Baruch Kadmon”.

Secondo appuntamento venerdì 1 Marzo, sempre alle ore 21.00 presso la Sala Polinfunzionale di Scalea. L’Associazione Culturale Dafne metterà in scena lo spettacolo “ ‘A Gatta Morta”, farsa dialettale ideata e diretta da Sonia Benedetto e Doriana Benvenuto. Madrina della seconda serata del Festival del Teatro Amatoriale sarà l’attrice Cinzia Clemente.

 Lo spettacolo racconta l’insanabile contrasto tra due famiglie confinanti fra loro. Le famiglie abitano in una delle contrade del territorio, nel cuore della campagna della Riviera dei Cedri, condividendo l’area di pertinenza di fronte alle rispettive abitazioni. Le ragioni del contendere sono molteplici: la presenza non gradita di una gatta e di un cane, gli ammiccamenti della parente francese, ma soprattutto  la questione mai risolta del confine della terra.

I personaggi sono variegati ed estremamente caratterizzati, l’interazione fra loro porta a quadretti esilaranti al limite del paradosso, rappresentando così un mondo fatto di meschinità, pettegolezzi, piccoli interessi, rapporti non autentici, su cui domina sovrana l’ossessione del possesso di pochi centimetri di terreno.

L’Associazione culturale Dafne con sede a Cirella nasce come Gruppo teatrale nel dicembre 2004 e si costituisce in associazione nel luglio del 2007.
In questi anni è stata costantemente presente sul territorio promuovendo iniziative teatrali e culturali di vario tipo: Guerra e dintorni, performance sugli orrori delle guerre, presentata anche nelle scuole del territorio; La Notte di Natale, lettura spettacolarizzata del testo di Vincenzo Padula; Il lamento della Madonna di Jacopone da Todi, messo in scena nella piazza di Cirella durante il periodo pasquale;  Il malato immaginario di Molière, rielaborato e tradotto in calabrese; la mostra fotografica Cirella si racconta.

L’interesse per le tradizioni locali, in particolare per le forme dialettali in una direzione di ricerca della dignità del dialetto calabrese, e in generale della vitalità delle lingue regionali, ha prodotto alcune divertenti farse come L’eredità di Zizì; Così fan tutti?; Il matrimonio; ‘U criscimunnu; ‘A gatta morta.

Inoltre, la collaborazione della Dafne con l’ensemble musicale Kronos & Kairos ha dato vita ad una serie di concerti-spettacolo con musica dal vivo su temi di attualità come la crisi ambientale e climatica, la pace, ecc. e fra questi Anima mundi; Terra aria acqua fuoco; Amado mio. Pasolini artista eretico; Note di pace.

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