DIAMANTE. DA DOMENICA 12 MARZO AL VIA LE VOTAZIONE PER IL “BORGO DEI BORGHI”
Partiranno domenica 12 Marzo, le votazioni per decretare il borgo vincitore della decima edizione de “Il Borgo dei Borghi” programma di Rai 3 trasmesso all’interno della trasmissione Kilimangiaro, che racconta e mette in gara i borghi italiani più belli d’Italia. Venti borghi, uno per ogni Regione, per la Calabria partecipa Diamante.
Il via alle votazioni sarà dato, come detto, domenica 12 marzo all’interno del programma di Rai 3 Kilimangiaro in onda a partire dalle 17.15. Per votare sarà necessario iscirversi, in maniera totalmente gratuita, alla piattaforma Rai Play; si vota esclusivamente tramite sito: https://www.rai.it/borgodeiborghi/
Si ha tempo per votare fino alle ore 23.59 di domenica 26 marzo mentre la classifica finale sarà svelata durante una prima serata speciale, in onda sempre su RAI 3 domenica 09 aprile 2023.
Per rivedere la puntata dedicata a Diamante basta cliccare il seguente link: https://www.raiplay.it/video/2023/02/Il-Borgo-dei-Borghi-2023-Calabria-Diamante-8267d879-f16a-4f44-b026-f58f2a15eafe.html?fbclid=IwAR3q-0wdaqpMdYLS3BTcb2k_GdD2G6nhU9XCUlqpON6EVlJeB9CCcIdrlLU
Accompagnati da “guide” d’eccezione, ovvero due giovani del posto secondo il format del programma, i telespettatori sono immersi in un viaggio alla scoperta della storia, della tradizione, della cultura dei borghi italiani. Dalla fondazione di Diamante, intorno al 1500, borgo storicamente improntato all’agricoltura e alla pesca, al commercio di olio, agrumi, baco da seta fino alla coltivazione e trasformazione del cedro. Si arriva al recente passato segnato dall’azione del sindaco Evasio Pascale e dall’artista Nani Razetti, ideatori dei murales; oggi Diamante ne conta oltre trecento e, senza abbandonare tale tradizione, si è arricchita delle opere di street art grazie al Festival OSA Operazione Street Art ideato dall’artista Antonino Perrotta.
Indissolubilmente legata a Diamante è la frazione di Cirella, di fondazione magno greca, distrutta e ricostruita tre volte. Dell’Antica Cerillae si possono ancora visitare i Ruderi in cui si distinguono i resti del Castello e della Chiesa di San Nicola Magno. Poco distante, il Monastero dei Minimi, edificato nel 1545 e votato al culto di San Francesco di Paola, abbanondato nel 1810 in seguito alla confisca dei beni della Chiesa da parte del governo napoleonico.
Non solo storia, la gastronomia è segnata dai prodotti tipici, rigorosamente a base di cedro come gli immancabili panicilli della tradizione natalizia: chicci di uva passa insaporita da scorzette di cedro avvolti nelle foglie del cedro e infornate a rilasciare un profumo più unico che raro.
Il Gran finale, dalla meravigliosa terrazza di Largo Savonarola, è affidato a Sua Maestà Peperoncino Gianni Pellegrino. Maestro di cerimonie capace di coinvolgere i numerosi turisti presenti. Tante le interviste raccolte a giovani e meno giovani del territorio. Le riflessioni più profonde arrivano da chi ancora porta avanti i lavori della tradizione, quelli per cui la pelle risulta inaridita dal sole e le mani callose dagli arnesi utilizzati. Sono i lavori che i giovani hanno abbandonato ancor prima di iniziare; l’artigianato, la pesca. Sono quei lavori di cui va alla ricerca la trasmissione Il Borgo dei Borghi e, chissà, forse anche grazie ad un passaggio tv per loro la storia potrebbe avere una fine diversa.