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CALABRIA. DIAMANTE: RUBATI 8 PEZZI DEL MUSEO SUBACQUEO “ATLANTIDE”

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A 48 ore dall’inaugurazione di Atlantide, il museo subacqueo realizzato dall’artista Francesco Minuti di cui vi avevamo parlato qui, otto opere di piccole dimensioni sono state prelevate dal fondale dove erano state installate nelle scorse settimane da ignoti. Non si conoscono ancora le ragioni del gesto che sgomenta perché rappresenta l’esatto contrario di quanto auspicato dall’artista e cioè il rispetto per il mare, la fauna e la flora marine.

Ma procediamo con ordine. Posizionate nelle scorse settimane nello specchio di mare davanti l’isola di Cirella da Francesco Minuti, artista calabrese affezionatissimo a quest’isola, con il supporto concreto dell’associazione diportistica “La Ciurma” ASSO.NA.DI., il museo subacqueo Atlantide era stato inaugurato giovedì scorso. In pochissimi giorni ha richiamato molti visitatori che si sono immerse per fare un giro culturale tra i fondali. Nella mattinata di sabato, però, Minuti ha dovuto constatare una triste e scoraggiante realtà: la sua opera è stata rubata. Otto i soggetti che mancano fra i dieci installati, gli otto di dimensioni minori.

Un vero e proprio reato ai danni non solo dell’artista ma anche dell’Ente Parchi Marini di Calabria che aveva rilasciato l’autorizzazione per l’installazione. Il dubbio che ora attanaglia chi ha creduto fortemente in questo progetto è se sia un gesto premeditato o casuale. Se qualcuno si sia immerso appositamente per portarsi a casa le opere o se nuotando nei pressi abbia visto i soggetti e li abbia prelevati dal fondale non sapendo facessero parte del museo subacqueo. Comunque sia, il gesto rientra fra i tanti, troppi, atti di inciviltà e mancanza di rispetto ai danni di quell’arte condivisa pubblicamente per essere fruita da tutti.

L’artista, Francesco Minuti, non ha intenzione di sporgere denuncia ma prega chi ha commesso il gesto di tornare su propri passi. Scoraggiato sì ma non rinuncia al bagliore di speranza che lo ha portato a realizzare il museo subacqueo. L’intento era quello di preservare un ecosistema fragile come quello marino e, nello specifico, quel tratto di mare che circonda l’isola di Cirella vivo e ricco di posidonia oceanica, di presenze coralligene. Un tratto di mare per cui l’ente Parchi Marini di Calabria si sta battendo per scongiurare l’attracco delle barche che, ancorando sul fondale, danneggiano la flora e in particolare la posidonia, elemento fondamentale per l’ossigenazione dei mari. “Ho pensato che creando qualcosa di visitabile, qualcosa che potesse stimolare l’immersione e quindi la visione delle bellezze intorno l’isola si potesse stimolare il rispetto per questi posti” racconta. Ma Francesco è un artista e al di là dello scoramento, ha trovato un epilogo più poetico della cruda realtà. “Come la ‘vera’ città di Atlantide ingoiata dai flutti e adagiata sui fondali, anche quella ideata e realizzata da me è stata presa dal mare per essere portata altrove”.

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2 commenti su “CALABRIA. DIAMANTE: RUBATI 8 PEZZI DEL MUSEO SUBACQUEO “ATLANTIDE”

  1. Proprio oggi avevo condiviso il bellissimo ultimo video del Museo presso Cirella a Diamante! Sono disgustato del furto perpetuato ai danni di Francesco Minuti un giovane talento amante del nostro bellissimo mare che adesso dovrà ricredersi del sogno che stava per realizzare e soprattutto della gente in cui aveva riposto fiducia e collaborazione…la sua gente…la nostra gente di Calabria! Mi auguro sia stato uno scherzo… e che le opere ritornino li dove erano state collocate! Un particolare incoraggiamento alle forze dell’ordine e alla indagini che dovranno portare avanti per far sì che chi ha commesso il furto possa pagare e restituire questo inestimabile patrimonio calabrese!

  2. Questo furto impoverisce l’intera comunità compreso chi non ha la fortuna di fare immersioni nello splendido specchio d’acqua di Cirella. Il furto è un gesto ignobile e appropriarsi di questi oggetti è veramente da incivili. Auguro che chi li ha rubati si ravvede e restituisca a tutta la comunità il patrimonio di eleganza e cultura che arricchisce e attrae il visitatore appassionato.

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