radio-300x176-1.png

NAUFRAGIO MIGRANTI, IL CORDOGLIO E LA SOLIDARIETÀ ANCHE DALL’ALTO TIRRENO COSENTINO

Condividi questo articolo

La notizia arriva nelle prime ore di domenica 26 febbraio, un barcone su cui viaggiano, da una prima ricostruzione, circa 250 migranti si ribalta, spezzandosi, sulle coste di Steccato di Cutro, nel crotonese. Partono le ricerche delle unità dei Vigili del Fuoco e della Guardia Costiera coadiuvati da Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Capitaneria di porto, Protezione Civile e Croce Rossa. Alla fine della giornata saranno 59 le vittime accertate, 14 sono minori fra cui due gemellini e un neonato di appena sei mesi. Ottantuno, invece, i naufraghi salvati, alcuni trasferiti in ospedale per prestare loro soccorso. Per loro si mette subito in modo la macchina della solidarietà.

Nel corso della giornata il mondo politico, anche locale, esprime il proprio cordoglio per quanto accaduto. “La tragedia che si è verificata nelle scorse ore a Cutro colpisce tutta la Calabria e i calabresi. Non ci sono parole per descrivere questo dolore. Solo silenzio, rispetto e la consapevolezza che non possiamo restare indifferenti” scrive in una nota il coordinatore regionale di Italia Viva Calabria, Ernesto Magorno, sindaco di Diamante.

Resta nei fatti l’ennesima tragedia in mare a cui ‘si arriva sempre dopo’ come sottolinea il parroco di Botricello, don Rodario Morrone, intervenuto sulle coste crotonesi per la benedizione alle salme recuperate dal mare. “Perché arriviamo solo dopo la morte?” si interroga don Rosario ai microfoni della TgR Calabria. “Bisogna organizzare l’umanità per arrivare prima che muoiono”.

Condividi questo articolo

Per restare sempre aggiornati in tempo reale iscriviti al nostro canale WhatsApp di Radio Digiesse News e sulla nostra pagina Facebook

Torna su