UNIONE ASSOCIAZIONI RIVIERA DEI CEDRI-POLLINO: DANNI MALTEMPO PROVANO CHE FERROVIA A/V NON PUÒ ESSERE COSTRUITA LUNGO LA COSTA
“Ancora oggi c’è chi sostiene che la TAV Salerno-Reggio Calabria si possa realizzare sul Tirreno, a circa 500/600 m dalla linea ferroviaria esistente. C’è poi chi porta avanti l’idea che basterebbe ammodernare la ferrovia storica per raggiungere i 300 km/h. Ebbene le immagini dei danni causati dalle avverse condizioni meteo in questi giorni smentiscono categoricamente entrambe le tesi”. È quanto scrive l’Unione delle Associazioni della Riviera dei Cedri e del Pollino circa la costruzione della nuova rete ferroviaria A/V.
“Una situazione di criticità analoga esiste anche in Cilento nel tratto fra Ascea e Pisciotta, dove spesso si viaggia su un solo binario a causa di una frana, con inevitabili ripercussioni. Bisogna essere chiari con la popolazione – sostiene l’Unione delle Associazioni – e dire come stanno realmente le cose: se si vuole viaggiare a 250-300 km/h anche a sud di Salerno c’è bisogno di una nuova infrastruttura che, per evidenti motivi, non può seguire il tracciato di quella storica.
Questa dovrà necessariamente essere interconnessa con le linee esistenti:
- a Romagnano con la Battipaglia-Potenza-Taranto,
- a Buonabitacolo con la Sicignano-Lagonegro riaperta al traffico,
- a Praia con la ferrovia tirrenica ed a Tarsia con quella jonica.
A queste vanno aggiunte le opere complementari quali:
- la bretella Tito-Auletta,
- il baffo Castrocucco-Sapri,
- la bretella di Scalea,
- la bretella di Thrurio.
Se invece si ritiene che il tracciato attuale della linea tirrenica sia quello migliore, perché serve le località turistiche, allora bisogna avere il coraggio di dire che non possiamo avere servizi migliori di quelli che attualmente ci sono, ricordiamo infatti che oggi dal nostro territorio é possibile raggiungere Roma in solo 2 ore e 50 minuti. A ciò va però aggiunto che alcuni territori come la fascia jonica ed il Vallo di Diano rimarranno privi di servizi essenziali, così come non ci saranno miglioramenti per la Sicilia”.
“Delle due l’una ma bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno. Una domanda però sorge spontanea, perché al Nord si devono investire tanti soldi per realizzare anche opere non particolarmente importanti e al Sud sempre solo le bruciole?” conclude l’Unione delle Associazioni della Riviera dei Cedri e del Pollino rilanciando una domanda retorica.
In foto: nella prima immagine i danni causati dal maltempo fra Paola e Fuscaldo, nella seconda i lavori della TAV Milano-Genova