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TRASPORTI FERROVIARI SULL’ALTO TIRRENO COSENTINO. DAL 12 SETTEMBRE RAGGIUNGERE COSENZA SARÀ PIÙ DIFFICILE

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Dal 12 settembre cambia l’orario per un treno per Cosenza importantissimo per i viaggiatori che ogni mattina utilizzano il servizio ferroviario. La denuncia arriva dal Comitato pendolari alto Tirreno cosentino. Nell’occhio del ciclone le modifiche al “treno n. 5591 anticipato di circa 15 minuti dalla stazione di Praja Aieta Tortora comportando così una ulteriore attesa di oltre 25 minuti a Paola per il necessario cambio per Cosenza, portando i tempi di percorrenza dell’intera tratta ad 1 ora e 45 minuti rispetto ai precedenti di 1 ora e 20 minuti. Inoltre, con la partenza da Praja anticipata alle ore 06.08 andrebbe di fatto a sovrapporsi a quello precedente in partenza sempre da Praia alle ore 05.56 rendendolo praticamente inutile e con il paradosso che due treni andrebbero a percorrere la stessa tratta a distanza di soli 10 minuti l’uno dall’altro per poi creare un buco di oltre 2 ore nei collegamenti tirreno – Cosenza”.

Il comunicato del Comitato pendolari

Dunque, una triste sorpresa per i pendolari, studenti e lavoratori, del tirreno cosentino che con il nuovo orario in vigore dal prossimo 12 settembre  hanno scoperto, senza preavviso e senza una ragione plausibile, che dal nuovo orario è stato stravolto l’orario di un treno importantissimo per raggiungere Cosenza nelle prime ore del mattino ovvero l’attuale treno n. 5591 Cedri line. Difatti il treno n. 5591 è stato anticipato di circa 15 minuti dalla stazione di Praja Aieta Tortora comportando così una ulteriore attesa di oltre 25 minuti a Paola per il necessario cambio per Cosenza, portando i tempi di percorrenza dell’intera tratta ad 1 ora e 45 minuti rispetto ai precedenti di 1 ora e 20 minuti. Inoltre, con la partenza da Praja anticipata alle ore 06.08 andrebbe di fatto a sovrapporsi a quello precedente in partenza sempre da Praia alle ore 05.56 rendendolo praticamente inutile e con il paradosso che due treni andrebbero a percorrere la stessa tratta a distanza di soli 10 minuti l’uno dall’altro per poi creare un buco di oltre 2 ore nei collegamenti tirreno – Cosenza.

Ciò comporterebbe un notevole disagio oltre che per le categorie sociali di studenti e lavoratori anche per i tanti viaggiatori del tirreno che da sempre usufruiscono di questo treno per raggiungere il capoluogo di provincia.

Un cambio orario dunque incomprensibile e paradossale.

In un periodo in cui si parla tanto di intensificare i collegamenti pubblici ferroviari, con acquisti di nuovi treni, per ridurre gli impatti ambientali dei trasporti di merci e persone e in cui si discute di ridurre i tempi di percorrenza per meglio coniugare i tempi vita-lavoro, raggiungere Cosenza diventa un’impresa quasi impossibile per i tanti lavoratori e studenti che viaggiano nella fascia oraria più frequentata della giornata. Una fascia oraria in cui collegamenti dai comuni del tirreno per Cosenza erano stati sempre garantiti, anche nel corso dei vari lockdown, ma che da oggi vengono misteriosamente sconvolti. Facciamo appello al Presidente Occhiuto, all’attuale Assessore regionale alla mobilità, nonché candidato alle prossime elezioni politiche, on. Fausto Orsomarso, ai Sindaci dei Comuni del tirreno cosentino, ai Candidati alle prossime elezioni politiche, alle forze politiche e sociali del territorio, nonché alla Direzione di Trenitalia Spa, affinché provveda con il nuovo orario a ripristinare un collegamento ferroviario (sarebbe sufficiente confermare l’attuale orario del treno n. 5591 da Sapri a Paola) imprescindibile per tutti coloro che devono recarsi a Cosenza, per lavoro, studio e necessità varie, in una fascia oraria fondamentale e garantita come quella dalle 06 alle 08 del mattino.

In una Regione come la nostra, in cui i sistemi di trasporto pubblico sono da sempre arretrati, non si può parlare di sviluppo, crescita e di PNRR se addirittura si privano i cittadini di quei pochi e miseri collegamenti ferroviari già garantiti in passato.

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