TIROCINANTI CALABRESI. UN ANNO DI PROROGA MA QUANDO LA STABILIZZAZIONE?
“Ogni anno la stessa storia: proroga e poi promesse sulla stabilizzazione”. Questo quanto ci dicono i tirocinanti che operano nei progetti di inclusione sociale. La loro vicenda è nota. Con cadenza bimestrale ricevono un assegno di 1.400 euro, quindi 700 euro al mese; non hanno contributi e l’unica copertura è un’assicurazione in caso di infortunio. Insomma, più che precari, sono veri e propri lavoratori in nero al servizio della pubblica amministrazione.
La platea dei tirocinanti conta tra le proprie fila 4.300 persone sparsi in 460 comuni calabresi. La Giunta regionale nei giorni scorsi ha approvato una delibera con cui ha stanziato 32 milioni di euro, utilizzando risorse del Pac Calabria 2014-2020, del Psc, e di altri Programmi della Programmazione regionale unitaria.
“Per il momento ci viene chiesto di pazientare – ci hanno spiegato – prima delle elezioni del 25 settembre non si può parlare di un programma di stabilizzazione, ma non vorremmo che queste promesse cadano poi nel vuoto”.