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TORTORA. “CONCLUSO IL PROGETTO F.A.T.A” SULLE QUATTRO STAGIONI DELLA VITA

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Con l’ultimo appuntamento di domenica 9 ottobre è terminato il progetto Fata, acronimo di fuoco, aria, terra e acqua, incentrato sulle quattro stagioni della vita. Una lunga serie di incontri iniziata domenica 13 marzo 2022 e che ha visto protagonisti bambini delle frazioni montane di Tortora e di Lauria. L’iniziativa è stata portata avanti da Maria Angela Di Sanzo ed Erica Surace. L’obiettivo: un viaggio costante tra la natura e la memoria. La base operativa è stata la frazione di Acqualisparti di Tortora.

Una natura quella delle frazioni montane di Tortora che, per quanto incontaminata possa essere rimasta, risente dei cambiamenti climatici. Ma questo patrimonio naturalistico, che ancora sopravvive nonostante le stoltezze umane, è anche supportato da un’altra ricca eredità, quella della memoria di cui sono custodi i residenti più anziani. I giovanissimi partecipanti del progetto, che ha avuto il patrocinio dell’Enac – Ente nazionale attività culturali, hanno avuto modo di venire a contatto con uno stile di vita ormai scomparso, ma meritevole di attenzione e di essere rivalutato.

“Patate dall’orto alla padella”, “L’orto con cesti impagliati”, “Apicoltura”, “Pane e farina”, “Marmellata della nonna”, questi i titoli di alcune giornate tematiche che rievocano una tradizione di sacrifici, dal sapore agro nel momento in cui si fa riferimento agli stenti che l’hanno generata, dolce invece se si guarda a ciò che ha prodotto in termini di bontà culinarie e anche di spirito di intraprendenza. Il messaggio è chiaro: la natura offre tutto, anche nei momenti bui. La forza degli avi è stata quella di saper trarre dall’ambiente non solo il proprio sostentamento, ma anche la propria “educazione”.

“‘A primavera, a stagìuna, u capìtìmbu e u vìrnu”, questo il ciclo delle stagioni per i contadini nostrani. Una storia di necessità e di ingegno, ma anche una lezione ancora viva, che è servita a tanti bambini per comprendere quanto l’uomo non debba mai staccarsi dalla natura, ma deve continuare a promuovere con lei il contatto e “l’amicizia”, nel nome del rispetto.

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