Tortora. “Canoni idrici non pagati alla Regione Calabria”. La maggioranza Iorio: “In minoranza c’è chi sa giocare a nascondino”
L’amministrazione Iorio non ci sta e risponde alla nota stampa del 02 dicembre scorso dei consiglieri di minoranza Pasquale Lamboglia, Raffaele Papa, Filippo Matellicani e Anna Fondacaro. Al centro la discussione sui 336 mila euro di canoni idrici non corrisposti alla Regione Calabria, risalenti agli anni 2003 e 2004, e che il Comune di Tortora è stato condannato a pagare.
I rappresentanti dell’opposizione avevano additato Iorio e i suoi “campioni di arrampicata sugli specchi”, per la maggioranza in carica, invece, gli ex amministratori, in particolar modo Lamboglia e Matellicani che all’epoca erano alla guida del paese, “sanno giocare a nascondino”.
L’amministrazione Iorio ha così deciso di pubblicare tutti i documenti sulla pagina Facebook del Comune di Tortora.
Il comunicato stampa dell’amministrazione Iorio
A dimostrazione che quanto dichiarato dal Sindaco nella diretta Facebook del 1 dicembre sono parole basate su atti, si allega per opportuna conoscenza della cittadinanza, tutta la documentazione.
– Schema richiesta anticipazione di liquidità ai sensi del D.L.78/2015, a firma dell’ allora Sindaco Ing. Pasquale Lamboglia, per assicurare pagamenti di debiti certi, liquidi ed esigibili, inviata alla cassa depositi e prestiti il 9/11/2015 con Prot. N 12192.
– Il 16/12/2015, ovvero circa un mese dopo, con un funambolico dietro front si invia la sospensione del piano di estinzione debiti a firma dell’allora sindaco, Ing. Pasquale Lamboglia, con Prot. N 13693, poiché emergevano dubbi “sulla fondatezza del credito tenuto conto del potenziale regime prescrittivo”.
– Regime prescrittivo sbugiardato dalla sentenza del 14/08/2023 in quanto già nel 2003 la stessa amministrazione con a capo l’Ing. Pasquale Lamboglia aveva evaso un acconto di €17.085,03 riconoscendo, quindi, il debito. Precisiamo che successivamente all’acconto del 2003, negli anni 2006 e 2007 l’amministrazione composta da persone definite dall’attuale opposizione “molto, molto vicine al sindaco(Iorio)”, consapevole della sussistenza del debito chiedeva una ricognizione e rateizzazione dello stesso.
Inoltre, come ben riporta la motivazione della sentenza “occorre precisare che la somma pari a €336.369,04 è da imputarsi esclusivamente alle annualità 2003-2004”, guarda caso gli anni in cui amministravano l’ex sindaco e assessore al bilancio, oggi all’opposizione.
A ciò si aggiunge un ulteriore debito relativo ai maggiori costi di conferimento dei rifiuti presso la Regione Calabria per un importo pari ad € 91.928,00, riferito al 2016-2017, ancora una volta anni in cui, guarda caso, amministravano sempre l’ex sindaco e assessore al bilancio, oggi all’opposizione. Per tale debito questa amministrazione, nei giorni scorsi, ha chiesto alla Regione Calabria un piano di estinzione per avere la possibilità di partecipare a bandi regionali in cui non sono ammessi comuni morosi e con contenziosi in corso relativamente a debiti sull’idrico e sui rifiuti.
Riteniamo che un debito non prescritto non si possa risolvere con “amicizie istituzionali, politiche e amministrative”, ma bisogna riconoscerlo e presentare altri progetti seri e credibili con i quali in 3 anni e mezzo di amministrazione abbiamo ottenuto finanziamenti ministeriali e regionali (per i quali non era prevista la dichiarazione di non avere contenziosi e debiti) pari a circa €1.800.000,00.
Quindi ad oggi l’ente è esposto al pagamento di un debito fuori bilancio complessivo di circa €450.000,00 ( €336.000,00 + interessi e spese legali per l’idrico, e €91.928,00 per i rifiuti).
Che dire, in merito a quanto affermato dall’opposizione nel comunicato stampa pubblicato il 2 dicembre sul nostro “nulla fatto” in 3 anni e mezzo di amministrazione, riteniamo opportuno precisare che per fare peggio di loro abbiamo ancora quasi 17 anni di tempo.