Tortora. “Avvelenamento di tre cani”. L’amministrazione condanna il gesto. Interviene anche l’associazione “Salvami”: “Basta inerzia dalle istituzioni”
“Ciò che è accaduto ieri nella nostra cittadina è un fatto inaudito e di una violenza che ci fa rabbrividire. Avvelenare tre cani, tre esseri viventi, tentare di bruciare la carcassa di quello che purtroppo non ce l’ha fatta, sono gesti inumani, che denunciano una situazione di degrado sociale che pensavamo fosse estraneo alla nostra comunità. Invece dobbiamo ricrederci e agire per capire non soltanto chi siano i colpevoli, ma soprattutto quale frustrazione li abbia spinti a compiere un gesto di una tale crudeltà. Di certo non ci fermeremo per dare giustizia e dignità ai tre cani che abitavano questo territorio, per loro e per tutti gli altri affinché mai possa ripetersi nulla di simile”.
Questo il messaggio dell’amministrazione comunale di Tortora, pubblicato oggi, lunedì 18 novembre, sulla pagina Facebook dell’Ente. L’agghiacciante episodio si è verificato ieri, domenica 17 novembre, in via Panoramica al Porto. Tre i cani avvelenati: uno è stato salvato, un altro non è stato ancora ritrovato, mentre di quello che è rimasto vittima del veleno si è cercato di bruciare la carcassa.
Sul caso si continua a indagare. Intanto, dall’associazione “Salvami”, accorsa ieri sul luogo, arriva una dura nota con cui viene sottolineata “l’inerzia delle istituzioni” sul problema del randagismo.
“Ancora oggi – scrivono – viviamo il caos della vita di strada di povere creature innocenti, vittime, come accaduto domenica 17 novembre, della cattiveria umana e della sua più macabra follia. Sono persone che compiono questi gesti, esseri umani che di umano non hanno più nulla. Solo una cosa aumenta: col passare del tempo lo sconforto nelle istituzioni e la vergogna di essere umani. Come associazione abbiamo fatto diverse proposte, ma non siamo stati ascoltati”.