Syncretic synthetic raven: i mille vol[t]i del corvo
Articolo di Rossella Accardi
Syncretic synthetic raven è un progetto dell’artista Luca Giordana, cuneese ma albese d’adozione legato a filo doppio con la pittura e la musica. La sua espressione artistica non si muove semplicemente con l’idea di rappresentare ma di trasmettere una visione attraverso una mescolanza di figurativo e astratto.
Esseri appaiono sfigurati nelle sembianze, denudati dell’esistenza esteriore per farne emergere l’inconscio. E’ la luce poi a fissare le immagini sul supporto rivelandone una natura nascosta.
L’arte di Luca Giordana diventa un polo nel quale convergono le più disparate collaborazioni e trovano posto in egual misura tecnologia e tradizione. Senza andare molto lontano, ispirato dai suoni circostanti registra quelli provenienti dalla sua casa, ne dilata la durata e li guarnisce con della musica.
La traccia diventa ispirazione per musicisti di diversa provenienza e stile. Ogni singola interazione si concretizza in brano attraverso un’alchimia che coinvolge i generi più disparati: world music, rock sperimentale, elettronica, etnica e folk.
L’obiettivo è tornare alle origini, ogni singolo artista diventa rievocatore del potere del linguaggio non verbale che sia musica, arte visiva o performativa. Il medium è il corvo imperiale; è il protagonista-guida del progetto che si presenta come un simbolo complesso, denso di differenti interpretazioni, spesso opposte, che ritroviamo sparse nel tempo, nello spazio e nelle culture.
Il corvo era l’animale dal particolare legame con il mondo divino, il creatore del Mondo, veggente e messaggero degli dèi, in contatto diretto con il Grande Spirito dalla funzione apotropaica e spirito totem di molte culture.
Tra i vari artisti che aderiscono al progetto il musicista e performer Accardi Biagio che già da anni in ambito artistico cura l’aspetto spirituale e vibrazionale del suono. Da subito ispirato, grazie ad una condivisa visione dell’arte che passa attraverso la ritualità e la creatività intesa come atto magico, compone come guidato da una memoria ancestrale.
Accardi inserisce nella traccia audio una delle peculiarità del corvo: riprodurre la voce umana. Ribaltando le parti, dove è la voce questa volta, come in un dialogo a riprodurre il verso dell’animale intrecciandosi a note di uno strumento antico quale la mandola, synth ed effetti over drive mescolando modernità e tradizione.
Il brano diventa colonna sonora di un video girato da Zairo nel quale Valentina Fariello- la Donna Corvo recita e si interseca ad immagini di opere di Giordana. Un plauso dunque all’idea musicale dell’artista Biagio Accardi che si è rivelata un potente dialogo tra le differenti forme d’arte.