Scalea. “Revoca autorizzazione antenne sul territorio comunale”. I consiglieri di opposizione: “Ecco l’ennesima farsa”
“I gruppi di minoranza non si sono opposti alla revoca delle antenne su tutto il territorio comunale, bensì hanno preteso che un atto di quella portata, così come proposto, venisse discusso con un’apposita convocazione consiliare, ritualmente istruita e disponesse dei requisiti minimi di legittimità, cosa che non è avvenuta”. Questa la risposta dei consiglieri di minoranza Eugenio Orrico, Angelo Paravati, Giovanna Versace, Giuseppe Angona, Francesco Silvestri e Raffaele D’Anna che, attraverso una nota congiunta, spiegano come è andato il civico consesso tenutosi stamani, lunedì 18 dicembre. La seduta avrebbe dovuto essere un momento di discussione sulla revoca dell’autorizzazione all’installazione dell’antenna di via Fiume Lao, richiesta proprio dall’opposizione. “Il tutto – scrivono dalla minoranza – si è trasformato in una grottesca farsa durante la quale l’amministrazione ha optato per la revoca delle antenne su tutto il territorio comunale. Cosa alla quale non ci siamo opposti; semplicemente abbiamo chiesto che un atto così forte fosse discusso in una apposita seduta consiliare”.
Il comunicato stampa dei consiglieri di opposizione
Ancora una volta si usa il sito istituzionale del Comune di Scalea per fare propaganda politica, da vecchio regime, con una ricostruzione distorta dei fatti e del tutto fuorviante, in quanto non rispondente al vero. Il Consiglio comunale è stato richiesto dai gruppi di minoranza che hanno presentato una proposta puntuale sulla stazione radio di Via Fiume Lao, illegittima per aspetti amministrativi, e gravemente lesiva della salute dei residenti, come da consulenza tecnico-sicentifica commissionata dallo stesso Ente e pagata 8000 euro con soldi del Comune, cioè della cittadinanza. La relazione, che si riferisce alla sola antenna di Via Fiume Lao, certifica che quella stazione radio fa male e non va installata: questa l’unica verità che avrebbe dovuto spingere il Sindaco, quale Autorità sanitaria, a dare corso ai provvedimenti conseguenti. Altrimenti perché pagare una consulenza 8000 euro a spese del Comune e poi non attuarla? E’ stato chiesto il Consiglio per la Stazione di Via Fiume Lao in quanto il Comune solo per quella Stazione radio ha commissionato una consulenza. In forza di quella consulenza la stazione radio di Via Fiume Lao non può rimanere attiva. Invece, la maggioranza, pur di non votare, ha inscenato una grottesca commedia e la seduta consiliare, condotta al pari di un’assemblea condominiale, ha prodotto un atto dalla dubbia valenza. Il Presidente del Consiglio, ha avallato un irrituale emendamento alla proposta, il risultato è stato a dir poco ridicolo, la maggioranza ha approvato la revoca di tutte le antenne, soluzione priva di ogni legittimo presupposto giuridico e fattuale, il tutto alla presenza del massimo garante dell’azione amministrativa, il Segretario comunale. I gruppi di minoranza non si sono opposti alla revoca delle antenne su tutto il territorio comunale, bensì hanno preteso che un atto di quella portata, così come proposto, venisse discusso con un’apposita convocazione consiliare, ritualmente istruita e disponesse dei requisiti minimi di legittimità, cosa che non è avvenuta. La riunione si è conclusa con un emendamento ridicolo e scellerato che non ha alcuna rilevanza giuridica, votato dai condomini di maggioranza con il solo obiettivo di fare propaganda e perdere tempo fino alle elezioni . Questi i fatti ed il video testimonia quanto riportato. Il popolo di Scalea è un attento osservatore, caro Sindaco, non si può giocare sulla salute dei cittadini.