Scalea. “Concessioni sul demanio marittimo”. Il sindaco Perrotta scrive al presidente dell’Anci Calabria
“Bisogna muoversi e anche in fretta per non lasciare Comuni e i balneari in balia dell’incertezza”. Questo il senso della lettera che il sindaco di Scalea, Giacomo Perrotta, ha inviato al presidente dell’Anci Calabria, Rosaria Succurro. Il primo cittadino ha richiesto un incontro urgente con lei e anche “un’intensificazione del dialogo tra Anci e organi competenti”. Il futuro delle concessioni demaniali è sempre più difficile da delineare, visto il difficoltoso coordinamento tra leggi nazionali ed europee, di qui l’impossibilità dei Comuni di determinarsi.
La lettera di Giacomo Perrotta
Egregio presidente,
con la presente per sottoporre alla Sua attenzione, con la sicurezza che la tematica Le sia particolarmente a cuore, la situazione che stanno vivendo i titolari di concessioni demaniali per finalità turistico ricreative, i cui provvedimenti autorizzativi sono destinati a scadere al 31.12.2023, in applicazione della normativa euro unitaria e della nota Plenaria del Consiglio di Stato.
Il difficoltoso coordinamento di norme interne e sovranazionali sta tenendo in forte impasse i Comuni per i quali sarà problematico, se non impossibile, portare a termine le gare entro il termine predetto.
Anche nell’ipotesi inverosimile che il Decreto di individuazione dei criteri per le gare fosse pubblicato oggi stesso, gli Enti si troverebbero in forti difficoltà a completare l’iter previsto che, per le nuove concessioni affidate con procedure selettive, prevede una decorrenza giuridica dal 1° gennaio 2024.
La richiesta che rivolgo a Lei, quale presidente ANCI, è di avviare una interlocuzione con gli organi competenti, al fine di allungare il periodo transitorio, per permettere alle Amministrazioni Comunali di espletare le gare con maggior attenzione e oculatezza.
È necessario tenere in considerazione il personale impiegato, la quantificazione economica dell’indennizzo da corrispondere al concessionario uscente per gli investimenti realizzati, il valore economico dell’avviamento e del marchio: tutte valutazioni per le quali gli Uffici comunali necessitano di adeguate tempistiche.
Inoltre vi è l’alta probabilità che ci siano molti ricorsi che accompagneranno la messa a gara delle concessioni balneari.
In conclusione, Presidente, Le chiedo un incontro urgente per affrontare in modo costruttivo la questione ed individuare soluzioni concrete che restituiscano certezza giuridica all’operato dei Comuni.