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Praia a Mare. “In 12 a Marsiglia per un mese di alternanza scuola-lavoro”. L’esperienza degli studenti del Liceo classico

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Dal 07 settembre al 06 ottobre a Marsiglia, in Francia, per conoscere il territorio e per promuoverlo, parlando logicamente francese e inglese. Questa l’esperienza che gli studenti del Liceo classico “Aldo Moro” di Praia a Mare hanno avuto la possibilità di fare, grazie alla partecipazione al programma Erasmus, diventato una esaltante esperienza di formazione.

12 i ragazzi delle classi quarta e quinta che hanno potuto accedere al progetto di alternanza scuola-lavoro, dopo una dura selezione. Ad accompagnarli in questa “avventura”, le docenti di lingue straniere Annunziata Russo e Livia Zacco.

“Abbiamo conosciuto il territorio di Marsiglia, spingendoci anche nelle zone limitrofe – ci hanno spiegato gli studenti – non ci siamo fermati solo alle informazioni di base, ma abbiamo dovuto studiare i dettagli della storia di quell’area”. Divisi in due gruppi, gli studenti hanno “lavorato” per due agenzie di Marsiglia che si occupano di promozione del territorio. Il loro ruolo? Consigliare, incuriosire e fornire dettagli precisi ai curiosi.

Un’esperienza legata, quindi, alla conoscenza della Storia dell’arte, materia che presso il Liceo classico di Praia a Mare è di casa e che viene tenuta in forte considerazione. Una formula quella sperimentata in territorio francese che per i ragazzi non ha rappresentato una novità assoluta, visto e considerato che già lo scorso anno, le docenti Emilia Manco e Laura Perrelli avevano coordinato il progetto “Ri-Scattare il territorio”, attraverso il quale i ragazzi hanno dovuto “studiare” l’area del Tirreno cosentino, approfondendo le conoscenze storico-artistiche, e progettando una promozione consapevolmente.

Ma il Liceo classico di Praia a Mare non è neanche nuovo ai progetti di alternanza scuola-lavoro all’estero. Infatti, nel 2020, già un gruppo di studenti aveva preso parte a un viaggio di formazione a Dublino.

“La lingua, il contatto con le persone, capire i meccanismi del mondo del lavoro e soprattutto appassionarsi allo studio dei dettagli. Questi aspetti – hanno commentato gli studenti – ci hanno fatto prendere coscienza di quanto sia importante anche ‘l’azione sul campo’, che però dev’essere supportata sempre da un’ottima conoscenza di base”.

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