Scalea. “Agenti di Polizia Municipale minacciati”. Interviene anche Fratelli d’Italia
Anche Fratelli d’Italia Scalea interviene sull’increscioso episodio di venerdì 15 agosto che ha coinvolto due agenti della Polizia Municipale, costretti a riconsegnare gli ombrelloni “segnaposto”, lasciati impropriamente sulla spiaggia libera, perché accerchiati e minacciati. Pubblichiamo il comunicato stampa
Il circolo Fratelli d’Italia di Scalea per tramite il delegato alla comunicazione, Giuseppe Forestieri, esprime la sua piena e incondizionata solidarietà alla Polizia Locale di Scalea, vittima di minacce e intimidazioni durante il regolare esercizio delle proprie funzioni la sera di Ferragosto.
In un contesto in cui il rispetto delle normative dovrebbe essere una priorità per tutti, le scene a cui sono stati costretti ad assistere gli agenti di Polizia Locale, sono assolutamente inaccettabili. Durante l’intervento volto a rimuovere ombrelloni, sedie e altri materiali lasciati incustoditi nell’arenile, in violazione delle disposizioni che regolano l’occupazione delle spiagge libere, gli agenti sono stati minacciati da un gruppo di persone che, con violenza verbale e fisica, hanno cercato di impedire il legittimo svolgimento del loro dovere.
Non solo è inaccettabile la prepotenza di occupare abusivamente uno spazio pubblico che appartiene a tutti i cittadini, ma è assolutamente vergognoso assistere a atti di violenza nei confronti degli agenti in divisa, che stavano semplicemente svolgendo il loro compito con coraggio e professionalità. Questi episodi, che purtroppo stanno diventando sempre più frequenti, non devono essere tollerati in un Paese civile e democratico.
Fratelli d’Italia di Scalea tramite il suo, ribadisce il suo pieno sostegno alla Polizia Locale di Scalea e a tutte le forze dell’ordine, che ogni giorno lavorano per garantire la sicurezza e il rispetto della legalità nelle nostre città.
“Siamo vicini – conferma il presidente Raffaele D’Anna – agli agenti coinvolti e ci impegniamo a continuare a promuovere iniziative che possano tutelare il loro operato e la serenità della nostra comunità”.