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San Giovanni in Fiore. “Distributori automatici fuori norma”. Sequestro della Guardia di Finanza

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Dieci mila euro di multa perché i due distributori automatici h24 che gestiva erogavano alcolici anche oltre l’orario consentito. Questo quanto accaduto a San Giovanni in Fiore, nel cosentino. La sanzione è stata emessa dalle Fiamme Gialle nel corso di alcuni controlli nei confronti del proprietario. In base alle norme vigenti, infatti, la somministrazione automatica di bevande alcoliche è vietata nella fascia oraria compresa tra mezzanotte e le sette del mattino. Disposto anche il sequestro

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Cosenza, nell’ambito di un servizio di controllo economico del territorio, hanno sottoposto a sequestro due distributori automatici che erogavano bevande alcoliche anche in orario notturno.

In particolare, i finanzieri della Tenenza San Giovanni in Fiore, in concomitanza con l’aumento dell’afflusso turistico legato agli eventi estivi, hanno verificato diversi distributori automatici di cibi e bevande, posizionanti sul territorio comunale, ponendo particolare attenzione al rispetto delle norme relative alla vendita di alcolici.

In base alle norme vigenti, infatti, la somministrazione automatica di bevande alcoliche è vietata nella fascia oraria compresa tra mezzanotte e le sette del mattino.

Al riguardo, durante i controlli, due distributori, ubicati in due diversi luoghi d’esercizio e riconducibili ad un unico soggetto economico, esercente l’attività di “commercio effettuato per mezzo di distributori automatici”, sono risultati non conformi alla normativa, continuando ad erogare bevande alcoliche anche nella fascia oraria non consentita e, pertanto, sono stati sottoposti a sequestro.

Nei confronti del gestore delle attività commerciali sono state applicate le prescritte sanzioni amministrative pari a euro 10.000. L’attività di servizio svolta dai finanzieri si inquadra nel più ampio dispositivo posto in essere quotidianamente a tutela e sostegno dei cittadini, soprattutto quando queste rappresentano un rischio diretto per la salute pubblica.

Contrastare tali tipologie di illeciti significa contribuire a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo, nel quale gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni di sana concorrenza.

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