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Praia a Mare. “Una vita da social”. Due giorni per capire che “il web non è solo un gioco”

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I social aiutano, ma possono anche distruggere la vita. Frequenti sono le truffe, gli inganni, le finte relazioni che si instaurano con scopi estorsivi o che terminano con ricatti a sfondo sessuale. Inoltre, in molti dimenticano che dietro un account c’è una persona che a causa di “commenti leggeri” può essere calunniata, minacciata o messa in pericolo. Insomma, i social non si usano senza fare attenzione, anche se spesso e volentieri sono considerati strumenti di svago.

Di questo si è parlato nel corso della due giorni organizzata dall’amministrazione comunale di Praia a Mare, in collaborazione con la Polizia di Stato. L’iniziativa “Una vita da social” è una campagna che si svolge a livello nazionale e la Città dell’Isola, oggi, mercoledì 03 aprile, ha avuto il privilegio di rientrare negli eventi che si stanno tenendo in tutta Italia. A testimoniarlo, la presenza del Truck parcheggiato sull’onda policroma di Fiuzzi.

Alla manifestazione hanno partecipato gli studenti delle scuole Medie, dell’istituto Alberghiero e del liceo Classico. Proprio ai giovani, l’ispettore Fabio Ferraro e la Soprintendente della Polizia Postale, Anna Curcuruto, hanno dato consigli utili, mettendoli in guardia dai pericoli più frequenti. Infatti, a dispetto di quanto si pensi, le nuove generazioni, che sono nate e cresciute nel mezzo dell’ondata social e hi-tech, sono quelle più a rischio e che con più facilità incappano in rischi che, a volte, possono avere conseguenze gravi.

Esenti dai pericoli non sono di certo gli adulti, nemmeno gli anziani. Esempi di truffe e casi di adescamento con scopo estorsivo sono stati raccontati ieri, martedì 02 aprile, nel corso dell’incontro tenutosi al Palazzo delle Esposizioni. Ferraro e Curcuruto hanno messo in evidenza un mondo sommerso, poco conosciuto, spesso raccontato con superficialità, soprattutto da chi viene ingannato, perché a vincere è la vergogna. Rivolgersi alle forze dell’ordine è sempre il primo passo da fare ma, come è stato ribadito più volte, a spezzare la catena è la consapevolezza che ognuno di noi deve avere. Questo per ribadire che, ancora una volta, è la conoscenza la prima protezione che abbiamo; fatto sta che sono in troppi quelli che “presumono” di usare bene i social.

Altro argomento toccato quello dell’hate speech, ossia quella serie di comportamenti che innescano l’odio sulla rete, “invece – come detto dal vicesindaco di Praia a Mare, Maria Pia Malvarosa, nell’apertura dell’incontro tenutosi ieri – le parole hanno un peso e, con facilità, si dimentica che un like, un commento, un post possono innescare reazioni di ansia, stress, paura e sofferenza”.

Stamani, invece, sono stati i ragazzi i veri protagonisti. Oltre alle buone pratiche da attuare sui social, il personale della Polizia stradale di Scalea si è dedicato all’educazione stradale. La Comandante del presidio della Città di Torre Talao, Maria Rita Valente, non ha mancato di lanciare messaggi forti ai giovani, sempre più in balia di uno sballo incontrollato, che poi si può tramutare in tragedie immani.

Presente alla manifestazione il Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Calabria, Mario Lanzaro. Per quanto riguarda l’amministrazione comunale di Praia a Mare, erano presenti Maria Pia Malvarosa, Elisa Selvaggi e Francesco Di Deco, con in testa il sindaco Antonino De Lorenzo.

Intervista all’ispettore Fabio Ferraro

Stamani, mercoledì 03 aprile, nel corso del programma “Terra e Fuoco”, abbiamo intervistato in diretta l’ispettore della Polizia di Stato, Fabio Ferraro. Buona visione!

 

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