Praia a Mare. “Un anno senza Giuseppe Serio”. Il ricordo della comunità tra testimonianze e progetti da portare avanti
*In copertina una foto del professor Serio scattata da Piero Di Giuseppe
L’impegno costante in nome della cittadinanza attiva; una vita dedicata allo studio e soprattutto all’insegnamento e al dialogo con i giovani. Giuseppe Serio di sfide se n’è imposte tante, molte le ha superate, altre le ha lasciate ai suoi eredi, prima di tutto ai figli, Angelo e Filomena, che oggi guidano l’associazione Gianfrancesco Serio, ma anche coloro che vorranno continuare a seguirne l’esempio saranno i benvenuti.
Di questo si è parlato ieri, domenica 17 settembre, nel salone parrocchiale della Chiesa Sacro Cuore di Praia a Mare, durante il ricordo di Giuseppe Serio, nel primo anniversario della sua morte, avvenuta il 17 settembre 2022. Era nato nel 1925 nel piccolo borgo di Aieta, da una famiglia di umilissime origini, padre coltivatore diretto, madre casalinga, in un’epoca in cui la vita era sicuramente più amara.
Il tempo in cui fu prigioniero in Africa, cinque anni che ne hanno messo a dura prova la salute e la volontà, è stato sicuramente propizio, perché Giuseppe, come hanno detto le persone che hanno voluto ricordarlo attraverso aneddoti e testimonianze, ha sempre dimostrato tenacia. Una tenacia che lo ha portato, negli anni Cinquanta, a diplomarsi e poi a laurearsi in Pedagogia; una forza di volontà che ha guidato tutte le sue battaglie sociali e civili, soprattutto sul Tirreno cosentino.
Nel corso della giornata sono state lette anche alcune sue poesie, una di queste scritta in spagnolo. La poesia era per lui “azione”, così come “azione” doveva essere la filosofia, un’altra delle sue grandi passioni, e la fede, che era “conoscenza e condivisione dell’umanità”. Insomma, Serio non era un intellettuale da scrivania; amava studiare, ma anche “concretizzare” ciò che poi rischiava di rimanere solo un cumulo di nozioni.
Pregi e difetti, come tutti gli uomini; desideri e tentennamenti, perché la vita di ognuno di noi è guidata da vittorie, sconfitte, errori di valutazione e interpretazioni sbagliate. Certamente, tutto questo fa parte dell’umanità di ciascuno, il resto è una serie di esempi che può essere da stimolo per noi e per le future generazioni.
Giuseppe Serio di stimoli ne ha lasciati tanti. Sono frutti che tutti possono raccogliere e da cui si possono ricavare altri semi da piantare.












