radio-300x176-1.png

Praia a Mare. “EquiLibro”. Al liceo Classico l’incontro con lo scrittore Guido Antonelli Costaggini

Condividi questo articolo

Con l’incontro tenutosi ieri, nella mattinata di venerdì 07 giugno, tra gli studenti del liceo Classico “Aldo Moro” di Praia a Mare e lo scrittore Guido Antonelli Costaggini, autore di “Non un passo indietro”, si è concluso il progetto “Equilibro”, promosso dall’associazione “Gianfrancesco Serio” e Punto Luce Scalea, nonché finanziato da Cepell e Save The Children.

L’educazione alla lettura in primo piano, perché leggere “consapevolmente” non solo apre a nuovi orizzonti ma, soprattutto, aiuta a “guardarsi dentro per guardarsi fuori”. Il tema dell’iniziativa “le emozioni e la percezione del sé” che, tra i punti importanti, ha anche posto il coinvolgimento  dei genitori degli alunni, garantendo così uno scambio reciproco che spesso viene meno.

Altro aspetto, la lettura come “accrescimento dello spirito critico”, perché più si conosce, più si può scandagliare in profondità la quotidianità. L’incontro con Costaggini, tenutosi presso il liceo praiese, ha permesso agli studenti di confrontarsi con temi di grande attualità, ossia “la cittadinanza attiva e la libertà di espressione”, che da sempre il Punto Luce di Scalea e l’associazione Gianfrancesco Serio hanno posto in prima linea.

“Non un passo indietro”, romanzo che riporta alla mente i violenti scontri del G8 di Genova, tenutosi a luglio 2001, è servito per intavolare una discussione stimolante. Nel ricordo di quella protesta, dei tanti che scesero in piazza “pacificamente” per dire “no” a un sistema globale di sfruttamento delle risorse che oggi sta mostrando i suoi nefasti effetti, gli studenti hanno potuto fare un confronto con i recenti fatti di Pisa e Firenze, avvenuti nel febbraio scorso, durante i quali non mancarono gli scontri tra forze dell’ordine e giovani.

Ne è nata una discussione intensa, al centro della quale si è posta l’importanza del dialogo tra le opposte fazioni, contro ogni logica di separazione e di insensata violenza. La democrazia, quel grande patrimonio che, anche con le sue imperfezioni, rende ognuno libero di trovare la propria dimensione, si nutre della partecipazione attiva in cui tutti hanno ruolo. Il silenzio non è mai un bene, ma toglie libertà senza accorgersene.

Condividi questo articolo

Per restare sempre aggiornati in tempo reale iscriviti al nostro canale WhatsApp di Radio Digiesse News e sulla nostra pagina Facebook

Torna su