Legalità. Simona Dalla Chiesa a Diamante testimonia ai giovani del territorio la lotta alla mafia e la possibilità di un mondo più giusto e più libero
Percorrendo il lungomare di Diamante, da Piazza XI Febbraio fino alla parte opposta, si arriva al murale realizzato da Agostino Cirimele nel febbraio 2023. Sulla facciata del palazzo, si riconosce il volto trasparente e sorridente del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. L’espressione serafica di chi si impegna ogni giorno per fare del mondo, dell’Italia e della Sicilia, un mondo più giusto, più onesto, più libero.
Simona Dalla Chiesa, figlia del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, giovedì 25 maggio, si è soffermata a lungo a di fronte il murale del padre. “In questa immagine ritrovo mio padre, è lui” dice alle studentesse e agli studenti delle scuole di Diamante che incontra subito dopo. Risponde alle domande che le pongono restituendo un ritratto pubblico ma anche profondamente intimo del padre.
“È stato un padre affettuoso, ci ha amato molto, ci coccolava” racconta Simona Dalla Chiesa ricordando l’infanzia con la sorella Rita e il fratello Nando, “ma era altrettanto integerrimo, a scuola, con gli amici, quando si usciva la sera. Sono stati tanti i ‘no’ che ci sono stati imposti e ho scoperto tardi quanto gli sono costati imporli. Erano i ‘no’ non negoziabili, quelli che venivano dall’uomo che lottava la mafia ogni giorno”.
Del militare dell’Arma dei Carabinieri, rispondendo ad una delle tante domande degli studenti, Simona Dalla Chiesa ha spiegato che suo padre non toglieva mai la divisa. “Non era mai fuori dal suo ruolo. Un uomo profondamente rispettoso delle Istituzioni democratiche nate dalla lotta al Nazifascismo. Un uomo che ha rispettato e attuato la Costituzione, espressione della lotta partigiana. Un uomo che non ha mai rinunciato a trovare, perfino nel peggior criminale, la scintilla dell’umanità, unica possibilità di salvezza”. La lotta alla mafia, un impegno quotidiano può nascere solo da un tale altissimo senso dello Stato.
Tutte e tutti gli studenti presenti, in silenzio, ascoltano una testimonianza che è un esempio di altissima coscienza civile. Altrettanto fanno gli adulti. Le parole di Simona Dalla Chiesa restituiscono speranza in una terra corrotta e abbrutita. “Gli uomini passano, le Istituzioni restano” diceva il Generale Dalla Chiesa, restano le idee che oggi hanno il “potere” di cambiare il mondo.
“Mio padre non ha mai utilizzato questa parola come sostantivo. Diceva che ‘potere è un verbo’ e in questo modo va utilizzato”. E allora eccolo, l’accezione più bella del potere: possiamo dire di no; possiamo liberarci dalla mafia, possiamo davvero cambiare il Mondo.

Il Comunicato Stampa della giornata
“In quest’opera c’è l’immagine di mio padre che amo di più perché unisce l’autorevolezza della sua divisa con la dolcezza del suo sorriso, e lui sembra dirci ‘dai forza ce la facciamo, il mondo è vostro’, ha detto Simona dalla Chiesa questa mattina a Diamante, rivolgendosi agli studenti e dopo aver ammirato il murale dedicato alla figura del padre, realizzato da Agostino Cirimele. Una visita che ha dato vita a una mattinata di testimonianza civile e ricca di emozioni, voluta dall’Amministrazione Comunale, e dedicata all alla figura del Generale dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa. “Un altro tassello nel percorso dedicato alla legalità che stiamo portando avanti dall’inizio della consiliatura e dedicato soprattutto alle scuole”, ha detto il Sindaco di Diamante, Ernesto Magorno. Simona dalla Chiesa dopo aver visitato il murale che capeggia sul lungomare cittadino si è recata all’istituto comprensivo e poi all’I.I.S.S.dove ha incontrato alunni e studenti per portare la sua testimonianza e rispondere alle loro numerose domande. L’incontro all’I.I.S.S. che visto i ragazzi dedicare, oltre alle domande, loro testi e canti al Generale dalla Chiesa, è stato moderato dalla giornalista Marianna De Luca. Presenti tra le autorità, il Presidente della Commissione regionale antindrangheta, Pietro Molinaro, il Vicesindaco di Belvedere Francesca Impieri , il Sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, il Vicesindaco Giuseppe Pascale, l’Assessore Francesca Amoroso, i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza. Presenti le associazioni, Centro Sociale Immacolata Concezione e Giovane Territorio.
