Igiene ambientale Scalea. Riconosciuta l’anzianità di servizio per i dipendenti
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa
La FP CGIL Territoriale e il CSA Fiadel Provinciale, esprimono soddisfazione per la risoluzione della vertenza insorta in merito al mancato riconoscimento dell’anzianità di servizio e dei livelli parametrali maturati dal Lavoratori operanti nel settore dell’Igiene Ambientale del Comune di Scalea.
Per effetto dell’accordo sottoscritto tra FP CGIL e CSA Fiadel, da una parte, e la Società M.I.A. srl dall’altra, ai Lavoratori aderenti all’accordo medesimo saranno riconosciuti tutti gli scatti maturati per effetto dell’anzianità di servizio originario, nonché il parametro contrattuale superiore, qualora non applicato. Il tutto, con decorrenza retroattiva dal mese di gennaio 2024. Inoltre, a titolo transattivo, ad ogni Lavoratore aderente all’accordo sarà riconosciuta una indennità economica a compensazione degli arretrati decorrenti dalla data di assunzione da parte della Soc. M.I.A. srl (luglio 2022) e fino al 31/12/2023.
La vertenza era insorta a seguito della errata imputazione, da parte del Comune di Scalea, dei costi per il Personale dipendente; il Comune, infatti, nella predisposizione del bando di gara, non teneva conto degli esatti inquadramenti contrattuali ed economici dei Lavoratori dipendenti del servizio di Igiene Ambientale.
In pratica, il Comune di Scalea poneva a base del Capitolato un importo per costi del Personale, inferiore a quanto previsto dalle norme contrattuali in materia, ossia comprensivo dei costi per scatti di anzianità e parametro superiore.
Nonostante gli incontri tenuti tra le OO.SS. FP CGIL, CSA Fiadel e l’Amministrazione Comunale di Scalea, il Comune manteneva una posizione di incomprensibile chiusura, obbligando le due Organizzazioni Sindacali a forti azioni di contrasto.
A distanza di molti mesi, FP CGIL e CSA Fiadel hanno finalmente trovato un accordo con la Società M.I.A. srl, attuale appaltatrice del servizio di Igiene Ambientale per conto del Comune di Scalea; tale accordo restituisce ai Lavoratori quello che il Comune si è ostinato a non voler riconoscere per mesi.
Solo la disponibilità della Soc. M.I.A., che si è fatta carico dell’importo non riconosciuto dal Comune, ha consentito di raggiungere il risultato voluto dalle due OO.SS., con ciò evitando lunghi procedimenti giudiziari.
Ciò non ci esime dal contestare al Comune di Scalea la sua erronea costruzione del bando di gara: non possono essere sempre i Lavoratori a rimetterci, a maggior ragione quando si tratta di diritti contrattuali.
La disponibilità della Soc. M.I.A. srl a riconoscere ai Lavoratori quanto loro spettante, chiude questa brutta vicenda, ma ci conferma nel proposito di verificare preventivamente ogni bando di gara d’appalto, affinché i Comuni non abbiano a speculare sui diritti dei Lavoratori dipendenti dai servizi appaltati.