GRISOLIA. NUCCIO DI GIOIA LASCIA IL MOVIMENTO “AGORÀ”

“A malincuore lascio il movimento Agorà”. Così in una lunga lettera di dimissioni uno dei fondatori del movimento culturale e politico cittadino, Nuccio Di Gioia. “Eravamo nati per mettere al centro il cittadino – scrive Di Gioia – ma la coerenza di Agorà ai suddetti principi è durata, purtroppo, fino al venerdì precedente la domenica delle elezioni. Da allora, e per i successivi due anni, il nulla o quasi dal momento che in rare occasioni e dopo tanto lottare chi scrive è riuscito a far prevalere l’interesse collettivo e a far filtrare un minimo di informazione”.

La lettera di Nuccio Di Gioia

Non avrei mai voluto scrivere questa lettera anche se farlo è sempre stata una possibilità concreta. Con essa, infatti, comunico al Direttivo e ai soci le dimissioni del sottoscritto dalle cariche di Consigliere e di vice Segretario del Movimento Agorà nonché la mia uscita dal Movimento stesso. Prima di spiegare i motivi di questa, per me, dolorosissima decisione consentitemi di ringraziare voi tutti perché, fin dal principio, avete supportato questo gruppo, ognuno secondo le proprie possibilità. Un ringraziamento particolare va ai Consiglieri Comunali e all’Assessore di Agorà in quanto all’appello fatto più di tre anni fa da me e da Gino Marino hanno risposto con il loro impegno costante per migliorare il nostro paese. A tutti voi sarò sempre grato per i motivi di cui sopra. Da questo punto di vista non potrei essere più soddisfatto e perciò faccio i miei complimenti a tutti e i migliori auguri per il futuro.
Da quanto detto sopra si deduce che le ragioni all’origine della mia decisione di chiudere con questo gruppo sono di altra natura, tra l’altro ben noti a tutti i componenti. Vale la pena comunque tornarci sopra per chiarire definitivamente.
Agorà è nato con un obiettivo ben preciso: rimettere al centro del discorso politico il cittadino, riconoscerne la sua importanza fondamentale in quanto chi amministra deve tener sempre presente che lo fa nell’esclusivo interesse dell’elettore, mettere questo soggetto nelle migliori condizioni per scegliere su dati di fatto e perciò informarlo sull’attività politica e coinvolgerlo nella stessa. Proprio per raggiungere gli obiettivi sopracitati Agorà ha svolto una intensa attività di confronto e di informazione fatta di incontri di piazza, post sui social o su carta stampata, interviste radiofoniche, dirette video sulla propria pagina Facebook. Tutto ciò ha dimostrato la sensibilità del Movimento verso il cittadino e l’enorme importanza data allo stesso nel progetto di Agorà. Al cittadino il nostro gruppo si è rivolto per chiedere suggerimenti su come rendere migliore il nostro paese e ancora al cittadino ci si è rivolti per farlo partecipare attivamente alla stesura del programma elettorale. Tutto ciò, lo si può constatare dall’attività sui social (FB e Instagram), dagli articoli e gli scritti che il sottoscritto conserva, dai documenti protocollati al nostro Comune.
Ahimè, la coerenza di Agorà ai suddetti principi è durata, purtroppo, fino al venerdì precedente la domenica delle elezioni. Da allora, e per i successivi due anni, il nulla o quasi dal momento che in rare occasioni e dopo tanto lottare chi scrive è riuscito a far prevalere l’interesse collettivo e a far filtrare un minimo di informazione. Non credo che ci sia qualcuno dei componenti il gruppo che possa negare gli sforzi da me fatti per invertire la tendenza e ritornare sulla nostra strada recuperando la filosofia che ci ha contraddistinto nei primi tempi. Ci sono state discussioni, anche accese, incontri e videoconferenze varie ma invano, siamo andati avanti su quella strada traviata fino alla riunione della scorsa primavera nella quale, con mia grande sorpresa, dopo attenta riflessione, l’intero Direttivo si è dimesso riconoscendo di fatto che il Movimento non era stato all’altezza di tener fede ai propri principi.
Da quel momento, devo riconoscerlo, si è cercato insieme di resettare tutto e cominciare daccapo all’insegna della filosofia di Agorà. Abbiamo avviato una campagna di informazione attraverso i vari canali dedicati, programmato la ripresa degli incontri di piazza, insomma un ritorno alle origini e una nuova stagione per il Movimento. Purtroppo è bastato qualche commento contrario a un nostro post per far crollare miseramente le convinzioni faticosamente riaffermatesi dopo le dimissioni del vecchio Direttivo e l’elezione del nuovo, vanificando, così, irreparabilmente i buoni propositi fatti poco tempo prima e ritornando di fatto alla situazione precedente, per quanto mi riguarda assolutamente inaccettabile.
A questo punto sono necessarie alcune riflessioni. Un qualsiasi gruppo o singolo cittadino che si afferma paladino del confronto ad ogni costo (cit. Einaudi) non può scandalizzarsi se qualcuno che vuole confrontarsi dissente, anzi, deve cogliere l’occasione per continuare nello scambio di idee spiegando e dimostrando la validità delle proprie. Voglio ricordare che l’obiettivo di chi si esprime pubblicamente è proprio quello di stimolare altri a fare lo stesso, coinvolgere il più possibile nell’affrontare le varie problematiche per cercare di risolverle insieme e recuperare quindi degli aspetti fondamentali della vita sociale: la condivisione, il confronto, la tolleranza, il rispetto delle idee altrui. (A Grisolia ritengo che i concetti citati abbiano perso tutto il loro significato, purtroppo). Ancora peggio, per chi esprime pubblicamente la propria opinione, è preoccuparsi di turbare qualcuno. Non credo ci sia nel nostro gruppo chi può negare che in più di una occasione si è scelto di non esprimerci per non turbare la suscettibilità del Sindaco, di questo o quel Consigliere. Questo comportamento non può che definirsi ERESIA in politica in quanto rinnega i principi basilari del fare politica: la coerenza con i propri principi, il rispetto per il cittadino, il rispetto per sé stessi! Ritengo che fare attività politica sia una cosa estremamente semplice, basterebbe seguire la filosofia che si è fatta propria, le idee che si condividono e, soprattutto, ascoltare la propria coscienza. Mettersi in politica significa anche avere le spalle larghe per sopportare le critiche, già preventivate nel momento della scelta. Sotto questo aspetto permettetemi di dire che nel gruppo Agorà c’è molto da lavorare per arrivare alla convinzione granitica della necessità di difendere strenuamente le proprie idee, perché solo attraverso il rispetto per noi stessi e la libertà di pensiero si può realizzare la nostra emancipazione e affermarci come esseri dotati di capacità critica.
Permettetemi per l’ultima volta di esortarvi umilmente a tenere conto delle mie considerazioni se vorrete in futuro recuperare i principi che hanno caratterizzato l’Agorà dei primi tempi e che avevano attirato l’attenzione dei tanti che speravano davvero in un nuovo corso politico a Grisolia.
In considerazione di tutto quanto detto, dopo sofferta riflessione, il sottoscritto ha ritenuto che non ci fossero più le condizioni per continuare a dare il proprio contributo all’interno di un gruppo nel quale non si riconosce più. La mia coerenza, il rispetto verso me stesso e il cittadino di Grisolia vengono prima di qualsiasi altra logica.
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