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Grisolia. “Adesione al Piano di riequilibrio finanziario”. Il sindaco Bellusci: “Verità sui conti per salvare il Comune dal dissesto”

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Salvare il comune dal dissesto. Queste le motivazioni che hanno portato la maggioranza guidata dal sindaco di Grisolia, Saverio Bellusci, a deliberare nel consiglio comunale del 28 maggio scorso, dopo l’approvazione del Consuntivo 2023, l’adesione al Piano di riequilibrio finanziario della durata di venti anni.

L’amministrazione tornerà in aula a fine estate, tra circa 90 giorni, per approvare il piano che dovrà essere vagliato, prima dell’ok definitivo, dalla Corte dei Conti e dal Ministero delle Finanze. Da appianare ci sono 5 milioni e 600 mila euro di disavanzo, accumulatosi nel periodo che va dal 2015 al 2023, a cui bisogna aggiungere 2 milioni e 500 mila euro di debiti fuori bilancio.

Come scritto anche dal sindaco Bellusci nella sua relazione, illustrata nella seduta del 28 maggio, il tutto è frutto di un’operazione “verità” effettuata sui conti dell’Ente, dopo le comunicazioni giunte in Comune nel 2021, da parte della Corte dei Conti. “Si tratta – ha detto il primo cittadino – di una situazione perlopiù ereditata dalle precedenti gestioni; per noi, invece, che ci siamo insediati nell’autunno del 2020, le obiezioni dei magistrati contabili furono la prima tegola cadutaci addosso”.

Una situazione preoccupante, con un disavanzo di 5 milioni e 600 mila euro che, sebbene di carattere tecnico e frutto di una “illusoria percezione positiva della finanza comunale rappresentata dalle passate amministrazioni”, ha minato e non poco sulle scelte odierne. Come detto, a questa cifra, vanno sommati i più “reali” e urgenti debiti fuori bilancio, pari a 2 milioni e 500 mila euro.

Tra le criticità emerse debiti verso Sorical, Regione Calabria, fornitori di energia elettrica e Agenzia delle Entrate. Altro dato preoccupante, la media di contribuenti che, tra ordinario e straordinario, pagano le tasse, ossia solo il 25 percento. Anche qui, però, bisogna fare un distinguo, in quanto il 50 percento dei cittadini paga le tasse e i tributi ordinari, ossia spazzatura, Imu, acqua e fognatura; ma è anche vero che il livello di evasione è alto. Tradotto in soldoni: l’Ente darà avvio al recupero.

“Possiamo dire – spiega Bellusci – che abbiamo finalmente un quadro completo e dettagliato della situazione finanziaria del Comune, ma non è stato semplice. Il disordine ereditato non ci ha aiutato nella ricostruzione, tant’è che abbiamo riscontrato difficoltà nel reperire tutta la documentazione necessaria”.

Dal canto suo, il primo cittadino ha voluto ribadire che non sarà un piano di riequilibrio “lacrime e sangue”. Non ci saranno tagli con la scure, ma saranno tenute in considerazione le fasce deboli della popolazione. “La speranza – ha concluso il sindaco – è che tutto questo serva per mettere in sicurezza il nostro Comune”.

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