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Diamante. “Gaffe in consiglio comunale”. I consiglieri di minoranza intervengono sull’ultima seduta

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Scontro acceso in Consiglio comunale a Diamante, dove i consiglieri di minoranza Marcello Pascale, Giuseppe Pascale, Antonio Cauteruccio e Daniela Marsiglia hanno denunciato «l’ennesima prova di debolezza» dell’amministrazione guidata dal sindaco Achille Ordine. A finire nel mirino, oltre alle difficoltà nella gestione delle sedute e nella discussione dei punti all’ordine del giorno, la vicenda del porto cittadino e la perdita del finanziamento da circa 6 milioni di euro.

Durante la prima riunione consiliare dopo l’estate, definita dai consiglieri «tra le più difficili e sofferte della storia recente», l’opposizione ha sollevato criticità sul piano di mobilità ciclabile, discusso – sostengono – senza la necessaria documentazione allegata. «La mozione d’ordine per rinviare il punto, presentata da Marcello Pascale, è stata respinta dalla maggioranza», spiegano i rappresentanti di minoranza.

Clima ancora più teso sulla questione depurazione e qualità delle acque balneabili. L’opposizione aveva chiesto al sindaco di riferire in aula dopo il sequestro del depuratore di località Sorbo e i divieti di balneazione disposti a metà agosto. La maggioranza, però, ha presentato un’interrogazione parallela sullo stesso tema, mossa che i consiglieri definiscono «un atto meramente ostruzionistico». Anche la richiesta di unificare le due interrogazioni in un’unica discussione è stata respinta.

«Di fronte all’ennesimo rifiuto di aprire un confronto vero – affermano Pascale, Marsiglia, Giuseppe Pascale e Cauteruccio – abbiamo scelto di abbandonare l’aula». In loro assenza, denunciano, sarebbero volati insulti da parte del consigliere Liserre, senza che il presidente del Consiglio, Mariano Casella, intervenisse a moderare i toni.

Ma la questione più pesante, secondo l’opposizione, riguarda il porto cittadino. Durante la conferenza stampa di presentazione del Festival del Peperoncino, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha annunciato che il finanziamento da 6 milioni di euro destinato all’opera è stato definanziato, poiché entro il 31 dicembre 2024 non sono state assunte le obbligazioni giuridicamente vincolanti previste dalla delibera Cipess n.79/2021.

«Abbiamo appreso solo dalle parole del presidente Occhiuto – affermano i consiglieri di minoranza – che l’opera dovrà essere candidata a un nuovo finanziamento. Perché il sindaco non ha informato la popolazione? Perché non è stata detta la verità?».

Un interrogativo che rischia di pesare sulla già complicata gestione amministrativa. «Questi sono i fatti – concludono i consiglieri – il resto sono solo chiacchiere. Purtroppo, facciamocene una ragione».

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