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Dal Reggino. “500 piante di canapa indiana sequestrate e un arresto”. Operazione dei Carabinieri nel comune di Benestare

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500 piante di canapa indiana, alte tra i 60 e gli 80 centimetri, coltivate con cura da un uomo che è stato arrestato. Questo quanto accaduto ieri, mercoledì 09 ottobre, nella locride, nel comune di Benestare. I Carabinieri sono intervenuti insieme al personale dello Squadrone elitrasportato Cacciatori di Calabria. Infatti, il fondo sul quale era sorta la piantagione si trovava in una zona impervia.

Il comunicato stampa dei Carabinieri

I carabinieri della Compagnia di Locri, congiuntamente a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, con il lodevole e fondamentale ausilio dell’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, in zone scoscese del Comune di Benestare, hanno localizzato e smantellato una piantagione di canapa indiana, composta da oltre 500 piante, con infiorescenze, di altezza variabile tra i 60 e gli 80 cm, nascoste con cura all’interno di un fondo agricolo, sicuramente destinate a rifornire il fiorente e illegale circuito dello spaccio su larga scala. Grazie ad una precisa attività di sorvolo e pattugliamento del territorio, i militari hanno potuto individuare e distruggere la piantagione, arrestando un soggetto sorpreso nella cura della proibita coltivazione. La conformazione geografica del territorio, con aree montuose difficilmente accessibili, ha favorito, nel tempo, lo sviluppo di piantagioni illegali di canapa e la nascita di organizzazioni criminali dedite alla coltivazione, trasformazione e distribuzione dello stupefacente. Le piante di canapa e le attrezzature necessarie alla coltivazione e al confezionamento della sostanza, compreso un impianto di irrigazione, sono state tutte distrutte, come indicato dall’Autorità Giudiziaria. Gli ormai quotidiani ritrovamenti si inseriscono in un contesto più ampio e complesso di operazioni anti-droga condotte dall’Arma nella provincia di Reggio Calabria, un territorio che storicamente rappresenta un importante crocevia per il traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e per l’arrestato vige il principio di non colpevolezza fino alla condanna definitiva.

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