Dal Cosentino. “Trent’anni di violenze e abusi su moglie e figlie”. Arrestato ad Acquaformosa un 58enne
Trent’anni di abusi e di violenze sulla moglie e sulle figlie. A tutto ciò hanno messo fine i Carabinieri, che ieri, mercoledì 11 dicembre, hanno arrestato un uomo di 58 anni. I fatti sono accaduti ad Acquaformosa, piccolo centro del cosentino che conta meno di mille abitanti. A denunciare la situazione è stata la moglie, stanca delle vessazioni che, in alcuni casi, sono ricadute anche sulle figlie. L’uomo è ora in carcere.
Il comunicato stampa dei Carabinieri
L’azione di contrasto dei Carabinieri a ogni forma di violenza sulle donne e in ambito familiare è costante e prosegue quotidianamente. Lo dimostra un altro arresto di un marito e padre violento 58enne, operato ieri dalla Compagnia di Castrovillari ad Acquaformosa, piccolo centro del cosentino con meno di 1000 abitanti.
Dopo la denuncia della moglie e le accurate indagini dei militari, si è potuta ricostruire una storia di oltre 30 anni di continui maltrattamenti in famiglia, lunga quanto l’intero rapporto coniugale: costanti violenze fisiche e psicologiche, prevaricazioni di ogni tipo, anche nei confronti delle figlie, all’epoca dei fatti minorenni.
Addirittura in alcune circostanze l’uomo avrebbe preteso di avere rapporti sessuali con la donna che, intimorita dalle conseguenze di un suo rifiuto, era costretta a sottostare alle richieste sessuali del marito.
Alle povere vittime è stata offerta la possibilità di rivolgersi ai numerosi centri antiviolenza presenti sul territorio.
Mentre l’uomo, in considerazione degli elementi raccolti, in virtù dell’attuale fase di svolgimento delle indagini preliminari e con il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, è stato arrestato in applicazione di ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Castrovillari per il reato di maltrattamenti in famiglia.
Al riguardo si comunica, nel rispetto dei diritti dell’indagato, che è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.