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Cetraro. Le “offese” ad Aita e il botta e risposta tra maggioranza e opposizione

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Scontro tra maggioranza e opposizione sulla convocazione del Consiglio comunale che si terrà mercoledì 11 dicembre. Nel fine settimana, infatti, il gruppo Azione aveva espresso la sua solidarietà nei confronti del presidente del Consiglio comunale, Angelo Aita, in merito alla Pec del sindaco di Cetraro, Ermanno Cennamo, con cui il primo cittadino chiedeva di partecipare in remoto alla seduta per i noti motivi di salute.

Cennamo richiamava nella missiva un regolamento approvato in tempo Covid e mai abrogato, evidenziando che “diversamente lo scrivente sarà costretto ad informare, immediatamente, durante l’apertura dei lavori del Consiglio, sua eccellenza il Prefetto di Cosenza e sporgere successivamente denuncia alle Autorità Giudiziarie”.

Per il gruppo di minoranza, le parole del sindaco sono risuonate come delle vere e proprie minacce. Dal canto suo, la maggioranza risponde con un comunicato stampa, parlando invece di “fake news dal sapore strumentale che dimostra, ancora una volta, la solidarietà a intermittenza della minoranza”. Pubblichiamo le note stampa del gruppo “Azione” e della minoranza.

La nota di “Cetraro in azione” firmata dal coordinatore Francesco Caldiero e dalla presidente Giada Esposito

Non è consentito a nessuno offendere la statura morale e politica del Presidente del consiglio, già sindaco di Cetraro, Prof. Angelo Aita, che proprio per il suo spessore è stato eletto Presidente del consiglio all’unanimità pur appartenendo alle minoranze.
Quello nei suoi confronti rappresenta l’ennesimo sfregio operato dall’arroganza e dall’esclusivo interesse a procrastinare una legislatura che è ormai chiusa da luglio scorso.
La richiesta del sindaco è fuori luogo e fuori tempo anche perché è in atto già la revisione del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale in quanto già convocata la conferenza dei capigruppo proprio per adeguare normativamente la partecipazione da remoto di quei consiglieri comunali impediti per motivi di salute.
La sgrammaticatura istituzionale che proviene dal primo cittadino apre una crisi di cui la città non aveva bisogno in quanto vive già da tempo una crisi politica per la quale cinque consiglieri comunali governano la città senza maggioranza alcuna. La forzatura che si vorrebbe fare risiede proprio nella debolezza politica e numerica della giunta che si troverà, verosimilmente, a non approvare ratifiche importanti di variazioni di bilancio in quanto senza i numeri necessari. Rimane grave il tentativo di mantenere una Giunta che non ha i numeri e per la quale si vorrebbe a tutti i costi stravolgere norme e regolamenti per i quali è in atto una revisione da proporre al consiglio comunale.
Le relazioni istituzionali cittadine mai hanno registrato nella loro vita il ricorso all’autorità giudiziaria così come fa il sindaco nella sua nota al fine di piegare ad interessi politici e particolari ciò che norme e regolamenti non consentono.
Esprimiamo, dunque, piena e incondizionata solidarietà al Presidente del consiglio comunale, Prof. Angelo Aita, e alla Conferenza dei Capigruppo che, all’unanimità, hanno scelto il percorso da seguire facendosi guidare da norme precise che la nota del Sindaco stravolge completamente. Anzi, v’è da dire che l’iter seguito dalla Conferenza dei Capigruppo – che ci auguriamo difenda il Presidente del Consiglio da tale offesa – restituisce dignità alla politica in questi mesi mortificata da atteggiamenti e comportamenti che mostrano continuamente l’arroganza di un potere che non c’è più perché non più sostenuto dai numeri e dai cittadini che ogni giorno auspicano il ritorno alle urne.

La nota della maggioranza Cennamo

«Avremmo voluto parlarvi della programmazione natalizia, ma, ci vediamo – nostro malgrado – costretti a dover smentire le Fake News messe ancora una volta in giro in maniera strumentale dalla minoranza del Comune di Cetraro.
I gruppi di opposizione ledono pesantemente l’immagine di un Sindaco, democraticamente eletto e rappresentante della comunità tutta, arrivando a parlare di Minacce.
Comprendiamo la linea politica e comunicativa della minoranza, da sempre tesa a diffondere la cultura dell’odio e del sospetto e a mortificare la città, ma questa volta siamo costretti a dire basta.
Si è superata ogni misura.
Tutti conoscono le doti e le qualità umane di Ermanno Cennamo.
Tutti conoscono le sue condizioni di salute verso le quali la minoranza mostra solidarietà a fasi alterne, come le luci dell’albero di Natale.
Un primo cittadino, che non ha possibilità di venire nuovamente a Cetraro, in questo periodo, dove senza le note vicissitudini, sarebbe nel calore della propria famiglia nella sua abitazione, non può partecipare ad un consiglio comunale da remoto?
Le regole parlano chiaro.
E le conosciamo tutti. Semmai, c’è chi prova ancora una volta a seminare zizzania, cercando di fare mancare i numeri in aula, numeri che, per inciso, la maggioranza ha.
L’opposizione ancora una volta dimostra la propria bipolarità. Si sconfessa di continuo, accecata dalla voglia di far cadere un Sindaco che ha un mandato elettorale sancito dal voto popolare.
Riteniamo quella dei gruppi di minoranza una polemica inutile, perpetrata nel week-end dell’Immacolata, a pochi giorni dal Natale.
Questa è la differenza tra noi e loro.
Questa è la differenza tra chi fa politica per il bene del paese, nonostante le difficoltà e chi invece porta avanti strategie politiche ad hoc che gettano fango su tutta Cetraro.
L’Amministrazione comunale di Cetraro si stringe attorno al Sindaco, Ermanno Cennamo e chiede alla cittadinanza di fare altrettanto con sentimenti di rispetto e affetto.
È arrivato il momento di difendere non solo l’uomo, bensì l’istituzione che rappresenta, e la comunità cetrarese tutta, a prescindere dal colore politico e dalle idee, anche quelle critiche, che abbiamo sempre accettato quando costruttive.
La posizione del sindaco Cennamo non ha mai assunto toni minacciosi.
Il primo cittadino ha semplicemente fatto un invito al Presidente del Consiglio Vomunale, per mettere in campo un’iniziativa necessaria, consentita dalla legge e già richiesta oltre sei mesi fa dallo stesso sindaco per esercitare il suo sacrosanto diritto di partecipare al Consiglio Comunale.
Una richiesta – lo ribadiamo – più volte rinviata dallo stesso presidente del consiglio comunale e sulla quale non si può più tacere.
In conclusione, possiamo affermare senza paura di esser smentiti che non si è trattato di nessun attacco alla massima istituzione consiliare, che è bene ricordare, è stata democraticamente eletta anche con il consenso della maggioranza. Giù le mani da Ermanno. Giù le mani da Cetraro». È quanto rende noto in un comunicato ufficiale l’amministrazione comunale di Cetraro, facendo quadrato attorno al Sindaco Ermanno Cennamo.

 

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