Cetraro. Deserta la prima seduta di consiglio. Si attende la seconda ma il sindaco Cennamo è chiaro: “Lo scioglimento è inevitabile”
“Lo scioglimento del consiglio comunale è certo. Prepariamoci ad affrontare questi otto mesi di commissariamento di cui, però, Cetraro non aveva assolutamente bisogno”. Queste le dichiarazioni del sindaco Ermanno Cennamo, che abbiamo contattato stamani, giovedì 19 settembre, visto l’esito della seduta di consiglio di mercoledì 18 settembre.
Ieri infatti, l’aula consiliare era deserta e lo stesso scenario, da quanto fa intendere Cennamo, si ripeterà oggi, nella seconda seduta prevista per le ore 17.30. “Ieri – ha detto il primo cittadino – abbiamo deciso di non presentarci proprio perché non c’erano i numeri. Fatto sta che non capisco i motivi che hanno spinto i rappresentanti dell’opposizione a non partecipare. Inoltre, ho saputo che c’è stata un’altra riunione tra i componenti dei gruppi di minoranza che, comunque, hanno ribadito la volontà di non appoggiare il progetto di una nuova amministrazione, ma solo di un centro-sinistra unito per la prossima campagna elettorale”.
Ma proprio sulla futura “cesura”, Cennamo non è ottimista. “Purtroppo – ha spiegato – non credo che, con questo atteggiamento, le fratture generatesi nel 2015, anno in cui i due partiti storici di Cetraro, ossia Psi e Pd, si sono divisi, possano giungere a un accordo. Io credevo in questa possibilità, cioè in una nuova amministrazione di centro-sinistra che poi avrebbe potuto concorrere alle prossime elezioni. Purtroppo, i personalismi e le richieste di leadership hanno prevalso sul bene comune. Ognuno faccia ciò che vuole, ma condannare la città al commissariamento non è stato saggio. Dal canto mio, accetto con serenità quanto accaduto”.