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Catanzaro. Sequestrati beni per quasi un milione di euro a soggetti contigui al clan Casamonica

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Maxi sequestro da parte della Guardia di Finanza di Catanzaro che, su disposizione del Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, ha eseguito un provvedimento patrimoniale nei confronti di cinque soggetti ritenuti contigui al clan dei “Casamonica”. Nel mirino tre unità immobiliari, tre autovetture e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa 959mila euro, a cui si aggiungono ulteriori somme in corso di individuazione.

Il sequestro, emesso su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, è stato portato a termine dai militari del Comando provinciale di Catanzaro, in collaborazione con il Servizio Centrale I.C.O., con il supporto dei reparti territoriali e del Gico del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Roma.

I destinatari del provvedimento erano già finiti sotto inchiesta nel 2023, nell’ambito di un’operazione che aveva portato a 46 arresti e che aveva disarticolato un’organizzazione armata dedita al traffico di stupefacenti con base a Lamezia Terme, capeggiata da un esponente della cosca lametina Giampà. In quel contesto, i cinque indagati erano stati individuati come fornitori di droga del sodalizio.

Le indagini patrimoniali condotte dal Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme hanno fatto emergere una marcata sproporzione tra i beni accumulati e i redditi dichiarati dai soggetti coinvolti, rientranti nella categoria di “pericolosità sociale qualificata” prevista dal Codice Antimafia (d.lgs. 159/2011).

Il sequestro è stato disposto ai sensi dell’art. 20 del decreto legislativo 159/2011 e precede la fase del contraddittorio davanti al Tribunale di Roma, che dovrà valutare la confisca definitiva dei beni e l’applicazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, misura personale richiesta dalla Procura.

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