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CALABRIA. ALTO TIRRENO COSENTINO. L’INDIGNAZIONE “VIRALE” E IL CANE CHE SI MORDE LA CODA

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Un barbecue improvvisato in via Lauro a Scalea, qualcuno scatta una foto, la pubblica sui social e in pochi minuti tutto diventa a portata di “click e di critica”. C’è chi ironizza, chi imbastisce i soliti lunghi discorsi sulla qualità del turismo nostrano, chi dice che bisogna pazientare un’altra decina di giorni, chi prende le distanze. Qualche settimana fa, le stesse reazioni le ha scatenate un’altra foto che immortalava un “barbecue” allestito sulla spiaggetta dell’Arcomagno di San Nicola Arcella. Ma basta fare una veloce ricerca su Google, tra le notizie estive ed ecco che altri articoli del genere compariranno.

Insomma, nulla di nuovo sotto il sole e l’indignazione corre veloce. Il vero problema è che però “qualità e selezione” dovrebbero farle per primi gli autoctoni, coloro che sulla Riviera dei Cedri risiedono tutto l’anno, ma che puntualmente, quando arriva il momento di “fittare”, danno i propri immobili al miglior offerente. Questo mercato parallelo dei fitti e delle compravendite nessuno lo organizza o lo regola. La storia è vecchia, ridondante, noiosa, visto che potremmo riprendere gli articoli pubblicati anni e anni fa per ritrovarvi le stesse parole; ciò mette in evidenza solo una cosa: se la volontà non cambia, non possono cambiare i risultati. A cosa serve quindi l’indignazione?

Come sempre, a settembre tutto sarà dimenticato, anzi si penserà ai bei momenti agostani, quando le strade erano gremite e qualche spicciolo in più nelle casse dei commercianti entrava… che poi dalle nostre parti, l’estate serve a questo: a fare cassa.

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Un commento su “CALABRIA. ALTO TIRRENO COSENTINO. L’INDIGNAZIONE “VIRALE” E IL CANE CHE SI MORDE LA CODA

  1. La soluzione è semplice ma costosa. Fare una fondazione/associazione, acquistare piano piano tutti gli immobili, ristrutturarli e affittarli ad un nuovo target di riferimento, non tenendo conto dei soldi che ogni singolo cittadino che fa parte della fondazione/associazione può perdere.

I commenti sono chiusi.

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