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AMBIENTE. “CARO SINDACO GLI ALBERI NON SI TOCCANO”. IL “COMITATO PRAIA VERDE” SCRIVE A DE LORENZO

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Con una lunga lettera inviata alla nostra redazione, il Comitato Praia Verde interviene sulle recenti “potature” delle piante presenti in alcune aree del Lungomare Sirimarco, in via Colombo e nel tratto in cui si trova la stele commemorativa. Per il comitato quelle “capitozzature” non andavano effettuate e anche le giustificazioni del sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, sulla necessità di intervenire in alcuni tratti per garantire una più ampia visuale alle telecamere della videosorveglianza, non può essere del tutto accolta. Per questi motivi, il Comitato, costituitosi dopo la vicenda dell’abbattimento del pioppo di via Filippo Turati nell’aprile 2022, chiede all’amministrazione un piano regolatore per il verde pubblico; il rispetto della norma del Piano strutturale comunale, secondo cui per ogni albero abbattuto ne devono essere piantati tre; e che solo personale qualificato si occupi della potatura degli alberi. La lettera che pubblichiamo è stata sottoscritta da Maria Giuditta Garreffa, Franca Colino, Adele Gugliotta, Tiziana Malvarosa, Maria Antonietta Orrico, Giovanni Pepe, Filomena Serio e Angelo Serio.

La lettera del Comitato Praia Verde

Il Comitato Praia Verde nasce in seguito alla gravissima vicenda dell’abbattimento del grande pioppo di Via F. Turati e si costituisce, durante la campagna delle elezioni amministrative ultime scorse, con lo scopo precipuo di ottenere la tutela, la valorizzazione e l’accrescimento del verde pubblico da chi si preparava ad amministrare il paese vincendo la competizione elettorale, invertendo una tendenza negativa, relativa al verde, durata per anni. In questi mesi il comitato è intervenuto più volte in varie questioni che riguardano la tutela delle alberature del nostro paese, attraverso la propria pagina facebook e, direttamente, con alcuni suoi esponenti. Il Comitato ha ritenuto opportuno, pertanto, esprimere le proprie riflessioni ed osservazioni in merito alle dichiarazioni del Sindaco dott. Antonino De Lorenzo, riportata nell’articolo di RDigiesse a proposito degli interventi di “potatura” effettuati in quest’ultimo periodo su molti alberi:

1- gli interventi di potatura, come stabilito nel Decreto del Ministero dell’Ambiente del 10 marzo 2020 (che auspichiamo venga applicato da oggi in poi dal comune di Praia a Mare), riguardante la gestione del verde pubblico, devono essere effettuati solo se strettamente necessari;
2- gli interventi che sono stati eseguiti in questo periodo (soprattutto sugli alberi collocati nel parcheggio di via C. Colombo, lungo il lungomare Sirimarco, nello spazio verde dove è collocata la stele commemorativa) non sono interventi di potatura ma sono vere e proprie capitozzature che, come riportato nel decreto su citato, “devono essere evitate, così come si devono evitare le cimature e la potatura drastica perché indeboliscono gli alberi e possono creare nel tempo situazioni di instabilità…”. L’operazione di capitozzatura deve essere evitata su tutte le piante;
3- gli interventi sul verde pubblico devono essere svolti da personale che abbia le necessarie competenze tecniche e professionali. Questi requisiti sono in possesso di chi è intervenuto sulle alberature? Da quanto si è potuto constatare visivamente non sembra affatto, visto che con gli interventi effettuati non ci si è limitati solo a potare (anzi capitozzare) le piante, ma ci sono stati anche abbattimenti di alberi adulti. Ci piacerebbe conoscere, pertanto, le motivazioni che hanno determinato tale decisione. Questo Comitato ritiene che in tali casi, come nella gestione complessiva del verde pubblico, sia necessaria l’attuazione di iniziative di coinvolgimento e partecipazione della cittadinanza, visto che il verde appartiene alla collettività e non può esserne affidata la gestione agli amministratori di turno, considerando soprattutto la diminuzione consistente, avvenuta negli anni, di tale patrimonio ambientale che deve essere tutelato a tutti i costi. GLI ALBERI NON SI TOCCANO!!! Neanche se, come il sindaco De Lorenzo ha tenuto a precisare nella sua intervista, bisognava trovare il giusto equilibrio tra la necessità di videosorveglianza del paese e la conservazione del verde. Di quale equilibrio si parla??? Non ci sono motivazioni valide per giustificare la decisione di eliminare o danneggiare gli alberi esistenti che, a nostro avviso, e probabilmente per chiunque possieda un minimo di sensibilità ambientale, vanno salvaguardati a tutti i costi, costituendo il bene più importante e prezioso di una comunità.
4- La necessità di mettere in sicurezza il territorio praiese, dotandolo di apparecchiature per la videosorveglianza sicuramente poteva, anzi, doveva trovare una diversa soluzione. Il verde pubblico, e gli alberi in genere, garantiscono il miglioramento della qualità della vita nei centri abitati: l’equilibrio al quale il sindaco ha fatto riferimento a nostro avviso non è stato affatto trovato visto che, nella vicenda in questione, si è semplicemente ritenuto dare la precedenza alla sicurezza del territorio senza cercare soluzioni alternative all’abbattimento/capitozzatura degli alberi: forse, con uno studio approfondito e con una progettazione attenta, si poteva agire diversamente, considerato che in alcuni punti bastava spostare o posizionare diversamente le telecamere per non avere intralci sulla visuale.

Il Comitato, considerati i danni che si stanno perpetrando oramai da decenni sul “nostro” verde (dei cittadini); vista la necessità, non più rimandabile, di cambiare completamente direzione nella gestione degli spazi urbani in vista della tanto auspicata sostenibilità ambientale di cui oggi molto si parla; presa visione della determinazione n. 647 del 30/12/2022 (che prevede la “messa in sicurezza” mediante potatura, taglio di rami e/o alberature a potenziale rischio cedimento/sbrancamento in diverse aree del centro urbano); considerato che la rigenerazione urbana DEVE partire proprio dalla gestione corretta (e non improvvisata) e dalla riqualificazione del verde pubblico, curando adeguatamente quello esistente, ricreando gli spazi verdi eliminati e creandone, dove possibile, di nuovi; chiede a questa amministrazione comunale:

a) di provvedere nel più breve tempo possibile alla definizione di un piano/regolamento del verde pubblico, sulla base di una progettazione che tenga conto delle indicazioni contenute nel su citato Decreto del Ministero dell’Ambiente del 10 marzo 2020, affinché qualsiasi intervento inerente il verde praiese, sia pubblico che privato, non venga condotto impropriamente e soprattutto risponda alla necessità di salvaguardare il patrimonio verde del paese, bene collettivo e non privato;
b) che negli interventi che prevedano il taglio di alberi (dove non evitabile in alcun modo), sia nelle aree pubbliche che private, si rispetti la norma contenuta nel PSC del comune di Praia a Mare che prevede, per ogni albero abbattuto, la piantumazione di tre nuove piante, anche in un posto diverso da quello del taglio;
c) che tutti gli interventi sul verde pubblico vengano affidati a personale qualificato ai sensi del Decreto del Ministero dell’Ambiente del 10 marzo 2020;
d) che la salvaguardia ambientale diventi “un punto sinergico di più azioni rivolte a: • stabilire finalmente per quanto riguarda il verde urbano la monumentalità di alcuni alberi presenti sul territorio, con l’aiuto delle Associazioni già operanti e coinvolte in merito. • implementare e riorganizzare il verde urbano in modo più coerente con il tessuto cittadino e soprattutto spingere per il rimboschimento ove possibile di tutte quelle aree pubbliche che lo richiedono”.

(Programma elettorale lista n. 1 #puntoeacapo, pag. 41 – PRAIA RISPETTOSA, pubblicato il 23 maggio 2022 sulla pagina facebook del gruppo). Il Comitato, certo di un riscontro positivo alle richieste avanzate, in linea con quanto previsto e promesso dal gruppo politico #puntoeacapo, porge cordiali saluti.

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