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PRAIA A MARE. “AUMENTO TARI DEL 49 PERCENTO PER LE UTENZE NON DOMESTICHE”. TOMMASO MORELLI (AP): “UN DISASTRO”

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49 percento in più per le utenze non domestiche. A tanto possono essere quantificate le rettifiche alle tariffe Tari decise dalla maggioranza nell’ultimo consiglio comunale. Sulla vicenda è intervenuto Tommaso Morelli, portavoce del gruppo politico di minoranza Amare Praia. Ieri sera nel suo intervento video, pubblicato sulla pagina Facebook di “Amare Praia”, Morelli ha parlato di “vero e proprio disastro. Il sindaco De Lorenzo chieda scusa ai commercianti”.

La nota stampa di “Amare Praia”

Amare Praia esprime il proprio fortissimo disappunto e la propria preoccupazione per la decisione assunta dalla maggioranza che ha aumentato la Tari del 49,36%. Il provvedimento è stato disposto per tutte le utenze non domestiche: negozi, bar, pizzerie e ristoranti, alberghi, stabilimenti balneari, piccole e medie imprese artigiane. Già a giugno la Giunta De Lorenzo aveva deciso di ritoccare del 5% le tariffe, sempre in danno dei soli commercianti.

Giudichiamo questa decisione insensata oltre che disastrosa. Si tratta di un provvedimento abnorme che ha dell’incredibile, che non trova giustificazioni amministrative e che avrà ripercussioni certe ed immediate sui già asfittici bilanci delle piccole e medie imprese locali e sulla già precaria economia praiese.

Non si comprende perché, visto che il costo complessivo 2022 da coprire con le tariffe è pressoché simile a quello del 2021, le utenze non domestiche debbano subire un rincaro così elevato.

Contestiamo il provvedimento anche nel merito della sua definizione: la maggioranza ha convocato un Consiglio comunale straordinario senza dare modo ad Amare Praia di poter visionare preventivamente ed in tempo debito la documentazione prodotta dagli Uffici municipali.

Per effetto della decisione presa dalla Giunta comunale una pizzeria o un ristorante che nel 2021 pagavano 4.750 euro, nel 2022 pagheranno 7.100 euro, mentre un bar o un negozio che nel 2021 pagavano 2.300 euro, nel 2022 pagheranno 3.400 euro.

Già a giugno avevamo espresso le nostre perplessità sull’aumento del 5% della tassa, ma le nuove tariffe ci lasciano allibiti. Non crediamo che la decisione assunta da questa maggioranza possa essere condivisa da quanti – ad estate ormai finita e con un autunno ed un inverno incerti alle porte – saranno costretti a provvedere di tasca propria per far fronte ad aumenti davvero assurdi, che si sommano ai già pesantissimi aumenti del gas e dell’energia elettrica.

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