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Centro storico di Tortora. “Zona rossa per tutti o solo per qualcuno?”. La segnalazione e la risposta del sindaco Iorio

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“La zona rossa è interdetta per tutti o solo per qualcuno? Il sindaco mi risponda”. Questo quanto chiede Mario Filippelli, che ieri, giovedì 01 agosto, ha contattato la nostra redazione per ribadirci, visto che lo aveva fatto già lo scorso anno, ad agosto 2023, [clicca qui per leggere l’articolo] che anche per questa stagione estiva, il suo ristorante, sito nell’area interdetta del Centro storico, tra piazza Pio XII e piazza De Francesco, resterà chiuso.

Infatti, a causa del nubifragio dell’ottobre 2022, che ha sconquassato il Vallone del Ponte, una parte del Centro storico ha perso la sua “agibilità”. Tutto si dovrebbe sistemare con il finanziamento del primo lotto dei lavori, pari a quattro milioni di euro, del più ampio progetto di messa in sicurezza e rifacimento delle opere di regimentazione delle acque, di otto milioni di euro; ma, come si sa, i tempi sono lunghi e per avere una risposta bisognerà attendere l’autunno.

Dal canto suo, il signor Filippelli si è rivolto ancora una volta alla nostra redazione per far notare che, come lo scorso anno, in punti della cosiddetta “zona rossa” si può trovare qualche auto parcheggiata, così come ci possono essere persone che accedono alle abitazioni, o altre altre attività che sembrano lavorare a pieno regime. La sua domanda, quindi, sorge spontanea: “perché?”.

Abbiamo girato tutto al sindaco Iorio, il quale ci ha risposto che “sono interdette, secondo ordinanza, tutti gli accessi prospicienti alla ‘zona rossa’. Se ci sono attività o case che hanno altri ingressi, o usufruiscono di altre possibilità di accesso, come nel caso di un Bed and Breakfast che si può raggiungere tramite un’altra strada, allora il discorso cambia.

Al di là di tutto, sono davvero dispiaciuto per ciò che sta accadendo per il secondo anno consecutivo e per tutti coloro che stanno soffrendo a causa di questa situazione. Purtroppo, però, le limitazioni ci vengono imposte dagli Enti sovracomunali. Proprio in quel punto in cui sorge il ristorante – ha detto Iorio – abbiamo fatto richiesta di spostare il limite dell’area interdetta, ma la Protezione Civile regionale l’ha bocciata, sottolineando che in caso di nubifragio, l’acqua non riuscirebbe a incanalarsi in sicurezza. La nostra speranza è che il progetto sia subito finanziato per togliere questa gravosa limitazione”.

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