AMBIENTE. IMPIANTO DI SAN SAGO. “DOV’ERA LA REGIONE BASILICATA QUANDO RILASCIAVA LA VINCA?”

La Regione Basilicata chiede il massimo coinvolgimento degli Enti lucani interessati alla vicenda della riapertura dell’impianto di San Sago di Tortora.

La conferenza dei servizi sul procedimento del riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) è un passaggio cruciale, ma una domanda sorge spontanea e l’ha posta il consigliere di minoranza di Tortora, nonché ex sindaco, Pasquale Lamboglia: “dov’era la Regione Basilicata quando i suoi uffici rilasciavano la Vinca, documento propedeutico ed essenziale per il rinnovo dell’Aia?”

Un dato di fatto inoppugnabile, perché oggi la patata bollente è passata nelle mani della Regione Calabria, che dovrà esaminare l’Aia, ma tutto l’iter è stato messo in moto con il rilascio della Vinca, Valutazione di incidenza ambientale, rilasciata dagli uffici regionali lucani nell’aprile del 2021. Da lì l’inizio di proteste, assemblee ordinarie e straordinarie, cortei, battaglie legali, che però hanno portato ancora una volta al solito “scarica barile di responsabilità”.

Sempre Lamboglia ha ribadito dal suo profilo Facebook: “Quando le manifestazioni di contrasto e dissenso risultano vane o quando la politica “fa spallucce”, non tutto è perduto, anzi! Tar e Consiglio di Stato possono rappresentare sempre un’ancora di salvezza. Così è stato quando nel passato si è trattato di revocare l’affidamento alle società che in maniera sciagurata “gestivano” il depuratore comunale o la raccolta dei rifiuti, o quando l’abbiamo spuntata nel “costringere” la società di gestione di quello stesso impianto a richiedere la Vinca, o quando, ancora, dopo varie sentenze del Consiglio di Stato, si è giunti alla “riapertura” dell’ospedale di Praia a Mare”.

Come a dire, bene gli annunci ma poi ci sono fatti e conseguenze che ricadono sull’intera comunità.

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