Tributi non dovuti ai Consorzi. Il consigliere di Scalea Angelo Paravati a Pasqualina Straface: “Se non bisogna pagare, allora si fermi anche l’invio delle richieste”
“Se i tributi richiesti dai Consorzi di Bonifica relativi agli immobili extragricoli ricadenti nelle aree urbane già soggette al pagamento dei tributi comunali non sono dovuti, se però le cartelle continuano ad arrivare nelle case dei contribuenti, allora si faccia di tutto affinché questo non avvenga”.
Questo quanto risponde il consigliere comunale di minoranza Angelo Paravati, al consigliere regionale della Calabria, Pasqualina Straface, interpellata sulla vicenda. Ieri, infatti, Straface ha risposto a Paravati, spiegando chiaramente che “il senso della legge è proprio quella di alleggerire i contribuenti”.
Sta di fatto, fa notare il capogruppo di “Per Scalea”, che le richieste dei Consorzi continuano ad arrivare. “Ciò comporta – scrive Paravati – che il cittadino deve fare ricorso, il quale ha un costo spesso superiore al tributo da pagare; deve attendere l’esito di un giudizio non breve e sperare che altre azioni di recupero non siano mosse contro di lui. Se quindi – conclude il consigliere di minoranza – la legge vuole ‘alleggerire famiglie e contribuenti’ perché non essere conseguenziali e, attesa l’istituzione del Consorzio Unico, non far sì che il Commissario dia disposizione ai Concessionari di non richiedere ai contribuenti le somme relative almeno all’annualità 2023?”.