Tortora, una speranza a Cipro per Luca, affetto da una malattia degenerativa che lo limita nei movimenti
Comunicato Stampa
Tortora, una speranza a Cipro per Luca, affetto da una malattia degenerativa che lo limita nei movimenti. Servono 35mila euro
Un trattamento a Cipro, dal costo di 35mila euro, per migliorare la capacità di movimento degli arti. È l’obiettivo della raccolta fondi lanciata su GoFundMe da Luca Gabriele, 34 anni, che vive con la madre in una piccola frazione montana di Tortora, nell’Appennino Lucano.
Luca convive con la Charcot-Marie-Tooth, una neuropatia genetica progressiva che negli anni ha ridotto sempre di più la sua capacità di muoversi e di essere autonomo.
“Fino a qualche tempo fa – racconta – riuscivo ancora a utilizzare le braccia e le mani e, con aiuto, anche a stare in piedi. Negli ultimi tre o quattro anni, invece, ho perso quasi completamente anche la mobilità degli arti superiori”.
“Oggi – scrive – ho bisogno di assistenza praticamente per ogni attività quotidiana: mangiare, spostarmi, cambiare posizione, prendere o utilizzare un oggetto. Ad aiutarmi è soprattutto mia madre, che si occupa di me ogni giorno e ogni notte”.
“Vivere in una piccola località tra le montagne – continua Luca – significa essere lontani dai principali centri, dagli ospedali e dalle strutture specialistiche. Raggiungere medici, terapie o strutture lontane da casa diventa ogni volta un percorso impegnativo, sia fisicamente sia economicamente”.
“In questi anni – prosegue – ho provato fisioterapia, percorsi riabilitativi, centri specialistici e sono arrivato fino in Messico e Georgia per sottopormi a trattamenti con cellule staminali. Purtroppo, nonostante tutti questi tentativi, la malattia ha continuato ad avanzare”.
Oggi però si è aperta una nuova possibilità. Al SOZO Brain Center di Cipro viene utilizzato un percorso di neuromodulazione non invasiva, che comprende anche tecniche di stimolazione del nervo vago, con l’obiettivo di favorire la capacità del sistema nervoso di riorganizzarsi e recuperare alcune funzioni.
Luca precisa che non esistono garanzie e che si tratta di un percorso sperimentale. Ma le testimonianze di alcuni pazienti che si sono sottoposti a questi trattamenti raccontano miglioramenti importanti nella mobilità e, in alcuni casi, persone che affermano di essere riuscite nuovamente a stare in piedi o a deambulare.
“Per affrontare il trattamento, gli spostamenti e tutto ciò che sarà necessario durante il percorso avrò bisogno di circa 35mila euro. È una cifra – si legge – che io e la mia famiglia non possiamo sostenere da soli ed è per questo che, dopo tanti tentativi affrontati con le nostre forze, ho deciso di chiedere aiuto”.
In fondo all’articolo il videomessaggio di Luca.
La raccolta fondi è arrivata a diecimila euro ed è raggiungibile al link https://www.gofundme.com/f/sozobcxluca