Tortora. “Un goal per Francesco”. L’importanza dell’essere comunità
“Abbraccio tutti coloro che hanno partecipato. Grazie per il vostro affetto e la vostra vicinanza”. Sono state le commosse parole di Erminia Limongi, mamma di Francesco Prisco, prima dell’inizio del quadrangolare di calcio andato in scena ieri, nella serata di giovedì 27 febbraio, presso il campetto della chiesa Stella Maris di Tortora.
La manifestazione è stata organizzata in occasione del secondo anniversario della morte di Francesco, il trentenne deceduto il 27 febbraio 2023, in seguito alle ferite riportate nell’agguato avvenuto a Tortora, in via Ruggero Pucci, nella notte tra il 16 e il 17 febbraio 2023.
Ad aprire la serata, la celebrazione di una messa presieduta da don Antonio Pappalardo. Il parroco tortorese ha sottolineato l’importanza “dell’aggregazione, delle relazioni e dell’essere comunità”. Tutti elementi che contrastano il disagio e le derive verso le quali si può andare incontro nel momento in cui ci si sente soli e disperati.
Tante le persone che hanno partecipato, tra cui molti giovani. Proprio a loro si è rivolto il sindaco di Tortora, Antonio Iorio. “L’unione è importante, soprattutto tra i giovani che devono responsabilizzarsi a vicenda. Un ringraziamento speciale – ha detto il primo cittadino – va a don Antonio Pappalardo, che quotidianamente e in silenzio dà vita a momenti di aggregazione e di condivisione. Tutto ciò non è scontato ed è di esempio per i comuni vicini”.
Iorio ha anche voluto ricordare il tragico episodio della morte di Francesco: “un evento – ha detto – che scosse le comunità della fascia tirrenica. Pertanto, è importante che proprio da qui, da Tortora, parta un messaggio di unione e di speranza per il futuro. Ancora più bello è vedere l’esempio di coraggio, di forza e di amore di mamma Erminia verso il proprio figlio”.