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Tortora. “L’impianto sportivo Umberto Nappi è una discarica a cielo aperto”. La denuncia del consigliere Raffaele Papa

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“L’impianto sportivo Umberto Nappi trasformato in una discarica. Tutto questo è inaccettabile”. Questo quanto scrive il consigliere comunale di minoranza di Tortora, Raffaele Papa, che con una nota che è stata pubblicata su Facebook, denuncia la situazione di degrado in cui versa il campo sportivo. “Tutto ciò avviene – scrive – nonostante il cancello sia chiuso, quindi da qualche parte questi rifiuti entrano. Oltre a lamentare il degrado al quale ormai siamo tutti abituati, indigna che se ne portino anche altri e nessuno se ne cura”.

Il comunicato stampa di Raffaele Papa

No, anche discarica No. Una volta era il centro sportivo di un intero territorio a cui guardavano anche i Comuni limitrofi, la storia calcistica e sportiva di Tortora e non solo, passa da li. È ormai abbandonato da anni diventando un campo bruciato. Ma che debba diventare fuori e anche dentro una discarica a cielo aperto abusiva ed incontrollata di rifiuti, fogliame e materiale di risulta e vario. No, questo no.

I cumuli di materiale sono non solo nello spazio esterno che si riduce sempre più per i depositi continui e costanti, ma anche all’interno davanti a quelli che un tempo erano spogliatoi. L’amministrazione comunale ha il dovere di aprire gli occhi, uscire dell’indifferenza diventata menefreghismo ed intervenire con sollecitudine per garantire rispetto del luogo, pulizia e tutela ambientale.

Anche perché il cancello è chiuso ma da qualche parte entrano o qualcuno li fa entrare. Stessa cosa dicasi per i rifiuti di ogni genere accantonati nell’area adiacente al Capannone. Qui in caso di incendio il pericolo è reale in quanto rischierebbero di andare in fumo anche gli automezzi comunali. Tanto in seguito a segnalazione di alcuni cittadini che sostengono: “dal Comune non ci ascolta nessuno, scrivere è lettera morta…”.

Oltre a lamentare il degrado al quale ormai siamo tutti abituati, indigna che se ne portino anche altri e nessuno se ne cura. Chissà cosa direbbe il Procuratore Gratteri se vedesse un tale spettacolo.

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