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Tortora: La nota del consigliere di Minoranza Lamboglia sui lavori a difesa della costa

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 Al Sindaco del Comune di Tortora

Geom. Antonio Iorio

 

Al Responsabile U.T.

Ing. Domenico Fontana

comuneditortora@pec.it

 

-All’Agenzia del Demanio

Direzione Regionale Calabria

Servizi Territoriali Provincia Cosenza

dre_Calabria@pce.agenziademanio.it

 

-Alla Capitaneria di porto di Vibo Valentia

cp-vibovalentia@pec.mit.gov.it

 

-Al Provveditorato Interregionale OO.MM.

Alla C.a. del Dirigente: Ing. Giovanni Coppola

e del Resp. di Settore: Ing. Giovanni Barone

oopp.siciliacalabria-uff6@pec.mit.gov.it

 

-Al Segretario Generale

Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale

Dott.ssa Vera Corbelli

protocollo@pec.distrettoappenninomeridionale.it

 

-Al Settore Pianificazione Territoriale

Provincia di Cosenza

autorizzazionepaesaggistica@pec.provincia.cs.it

 

-Al Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente

Settore 02 -Valutazioni Autorizzazioni Ambientali-

dipartimento.ambienteterritorio@pec.regione.calabria.it

 

Oggetto:  Comune di Tortora (CS) – “Interventi per la salvaguardia del litorale di Tortora e degli argini del F. Noce e del T. Fiumarella” –Lavori in corso;

 

Con riferimento alle note del 03-04/10/2025, che si allegano (All.1 e All.2), e a tutte le precedenti segnalazioni effettuate dal novembre 2022 in poi, porto a conoscenza delle SS.LL. quanto accaduto a causa della prima mareggiata autunnale,  che tra il del 25 e 27 ottobre c.a. ha investito il litorale della Marina di Tortora con onde di altezza stimata max di m. 1,70, mettendo a nudo tutte le criticità, già ampiamente segnalate in questi ultimi tre anni, di un progetto, a mio parere, nato male e realizzato, anche se ancora solo in parte, peggio, come si evince dai primi sopralluoghi effettuati all’indomani di tale mareggiata.

Osservando, infatti, lo stato attuale di quello che rimane del litorale nord di Tortora, interessato dagli interventi di cui all’oggetto, si ha, purtroppo, la dimostrazione che quanto paventato in merito all’adeguatezza della progettazione e, in ultimo, alla bontà della realizzazione dei lavori di che trattasi, si è verificato in maniera ancora più accentuata e in tempi più brevi di quanto previsto.

In particolare, si è avuto la conferma che:

  • Il posizionamento della scogliera già realizzata, rilevabile rispetto ai punti fissi rappresentati dai fabbricati prospicienti, non rispetta le previsioni progettuali. Durante i lavori, probabilmente a causa della scelta successiva alla fase di approvazione del progetto di procedere con le lavorazioni da terra, creando un pennello che ha disturbato e, di fatto, impedito il trasporto solido litoraneo, la linea di riva di progetto si è fortemente modificata ed il posizionamento della barriera sembra non aver fatto affidamento su un posizionamento geografico, rispetto a punti fissi, ma ha seguito (impropriamente per una opera marittima) le modifiche avvenute nella linea di riva. Il risultato, ad oggi, è una differenza di posizionamento evidente pari a circa 5-10 metri rispetto a quanto previsto negli elaborati
  • Le dimensioni dei massi utilizzati per la realizzazione della “mantellata” della barriera non sembrano essere quelle di progetto, cioè di terza e quarta categoria, del peso rispettivamente di 3-7 tonnellate (superiori ad 1 metro cubo) e di 7-11 tonnellate (superiori a 2 metri cubi). Come più volte segnalato e ipotizzato, chiedendone pure a più riprese certificazione all’Amministrazione Comunale, i massi attualmente posizionati sulla scogliera sono in maggioranza di pezzatura molto piccola, spesso minore di 1 tonnellata, che nelle previsioni di progetto dovevano essere utilizzati soltanto per la formazione del “nucleo”. Ciò, durante la recente mareggiata, ha prodotto uno spostamento verso riva del materiale più minuto che si è sparso sulla spiaggia sommersa ed emersa. L’utilizzo di massi di dimensione inadeguata rischia non solo di vanificare la funzione di protezione demandata alla barriera, ma anche di portare in breve tempo alla distruzione completa della stessa. In ultimo, la sagoma (sezione) della barriera già prima della recente mareggiata non sembrava rispettare i dettami del progetto, anzi appariva come una semplice e informe stesa di pietrame sul fondale. Anche di questo abbiamo chiesto invano, a più riprese, opportune verifiche da parte dell’Amministrazione.

 

Quanto appena rappresentato ha fatto sì che durante la recente mareggiata l’unico effetto della scogliera già realizzata, come purtroppo ipotizzato, temuto e doverosamente segnalato più volte, perché ampiamente riportato e previsto nei manuali di opere marittime, è stato quello di creare una discontinuità nel frangimento dell’onda, che a sua volta ha prodotto una significativa erosione della spiaggia immediatamente a sud, favorendo l’arretramento immediato della linea di riva a ridosso della  scogliera posta a protezione della strada di lungomare antistante il Villaggio California, come è ben visibile nelle foto allegate post mareggiata.

Si tratta della conseguenza più pericolosa indotta dal progetto e dalla sua realizzazione, tant’è che il permanere delle nuove opere, compreso la sciagurata idea di prevederne la costruzione previa realizzazione di una pista ortogonale alla spiaggia, potrebbe avere, come effetto durante le prossime mareggiate, il proseguimento dell’erosione ancora più a sud.

È risaputo, infatti, che l’alimentazione dei sedimenti della spiaggia di Tortora proviene dal Fiume Noce, per cui le nuove opere, così come progettate ed eseguite (posizionamento e dimensionamento dei massi utilizzati), oltre alla metodologia di realizzazione delle stesse, producono un evidente effetto erosivo disturbando, anzi addirittura impedendo, il trasporto solido dei sedimenti fluviali provenienti da nord.

Il rischio sarà la sparizione graduale, e ora accelerata, di lunghi tratti della spiaggia di Tortora, con annullamento di 25 anni di interventi di recupero della stessa, all’indomani della mareggiata di fine anno 2000, inizio2001, che distrusse e/o danneggiò molte abitazioni litoranee del “Villaggio Porto Marina”.

Sarebbe auspicabile, pertanto, che l’Amministrazione Comunale, insieme e d’accordo con il gruppo di progettazione, ma anche con tutti gli Enti in indirizzo, che hanno concorso a vario titolo all’approvazione del progetto di che trattasi, si attivasse con urgenza per determinarsi sulle azioni da intraprendere, non disdegnando neanche l’ipotesi di bloccare la costruzione delle opere in corso e addirittura di farle rimuovere il prima possibile per evitare altri danneggiamenti irreversibili alla spiaggia interessata.

In assenza di alcuna riflessione, volta a intraprendere opportune iniziative al fine di fronteggiare le condizioni di elevato e imminente rischio, a fronte delle numerose segnalazioni avanzate e nonostante l’evidenza degli effetti della mareggiata del 25-27 scorso, tutti i soggetti coinvolti nella progettazione, nelle autorizzazioni, nella esecuzione e nei controlli, si assumerebbero una grossa responsabilità rispetto all’evoluzione  degli inevitabili danni per quel tratto di spiaggia e non solo.

Tanto dovevasi, nel pieno esercizio della funzione di Consigliere Comunale e al fine di espletare al meglio il proprio mandato elettorale, nell’interesse della cittadinanza tutta.

Cordialmente,

 

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