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Tortora. “La giornata nazionale delle Pro Loco” si è svolta ad Acqualisparti

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Una giornata ricca di emozioni nel segno della conoscenza, della riscoperta e della memoria. A Tortora, la giornata nazionale delle Pro Loco si è svolta in montagna, nella frazione di Acqualisparti, unendo le Pro Loco di Tortora, Maratea e Lauria. A organizzare la “scampagnata” tenutasi domenica 9 luglio, Maria Angela Di Sanzo e Domenica Surace.

Tutto è iniziato di mattina con una passeggiata tra le contrade montane. Bambini, giovani e adulti hanno potuto osservare il paesaggio circostante, quei luoghi davanti ai quali tutti passano quotidianamente con distrazione, presi da altri pensieri, dimenticando del ricco patrimonio che staziona tra i boschi.

La memoria, uno dei tesori più importanti che ognuno di noi custodisce, è stato al centro del dibattito tenutosi nel pomeriggio presso la chiesetta di Acqualisparti. Un simposio, durante cui non sono mancati momenti di convivialità allietati da “Gli amici della musica”, che hanno suonato gli strumenti della tradizione.

Alla giornata hanno partecipato anche il sindaco di Tortora, Antonio Iorio; Rosalba Caputo, presidente della Pro Loco di Tortora; Antonio Mastroianni, presidente della Pro Loco di Lauria; Antonello Grosso La Valle, presidente dell’Unpli Cosenza.

Per comprendere quale patrimonio naturalistico si nasconde tra questi boschi, basta sottolineare la lunga lezione di Antonio Cozzi e Giovanna Libonati che da tempo lavorano con le erbe selvatiche per produrre unguenti e lozioni.

Il confronto tra generazioni, uno degli elementi più importanti, se non il vero tema della giornata, quello su cui hanno insistito Di Sanzo e Surace, le quali non hanno mancato di lanciare spunti di riflessione da sviluppare nelle prossime iniziative.

La giornata della Pro Loco si è conclusa in serata a Maratea con la presentazione del libro “Echi dal cuore” di Mariangela Massara. L’autrice praiese ha parlato anche del suo amore per l’escursionismo, da cui il suo libro prende in parte ispirazione. Il viaggio, la scoperta, ma soprattutto l’osservazione di ciò che ogni giorno attraversiamo rapidamente, sono forse i primi passi con i quali avviare un concreto processo di valorizzazione del territorio.

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