Tortora. Italia Nostra segnala una discarica abusiva nei pressi della Fiumarella
Calcinacci, ferro e presunte lastre di Eternit. Questa è solo una parte dei rifiuti che compongono una discarica abusiva segnalata dai componenti di Italia Nostra alto Tirreno cosentino. L’area interessata è nei pressi della Fiumarella di Tortora, affluente del fiume Noce. La paura è che tutto possa finire in mare. Da qui, la richiesta di Italia Nostra al sindaco Antonio Iorio: bisogna intervenire subito. “Purtroppo – scrivono dal presidio ambientalista – in quell’area l’abbandono di rifiuti è all’ordine del giorno. Non si deve solo bonificare, ma anche controllare periodicamente”.
La segnalazione di Italia Nostra
Ecco cosa scaricano dei soggetti da annoverare tra i mascalzoni ed avvelenatori ambientali nella Fiumarella di Tortora che confluisce nel fiume Noce e quindi in mare. Tra i tanti materiali, si distinguono chiaramente lastre presumibilmente Eternit contenente il pericoloso amianto.
Non è il primo esempio che dimostra non solo che i nostri fiumi vengono utilizzati come discarica, di Fiume Lao, ma è anche la dimostrazione che su questi corsi d’acqua non vi è alcun controllo da parte di chi è tenuto a farlo, ci riferiamo ai comuni e ai suoi organi.
Chiediamo al sindaco del Comune di Tortora, massima autorità sanitaria locale, di intervenire con immediatezza e di far rimuovere e mettere in sicurezza le lastre presumibilmente eternit che sono da quando si vede a contatto con l’acqua, nonché tutti i restanti rifiuti. Chiediamo inoltre che quell’area, utilizzata a quanto pare come discarica abituale venga bonificata e soggetta a controlli accurati con vari mezzi a disposizione.
Riteniamo, come stiamo dicendo da tempo, che il controllo dei fiumi, fiumarelle, dei canali, dei torrenti costituisce una priorità assoluta considerando che confluiscono del mare, che già ha i suoi problemi, e costituiscono una effettiva minaccia, per la qualità delle acque marine, in un territorio che vive quasi esclusivamente di turismo.
Non ci sembra che tutto questo sia entrato nella testa dei nostri amministratori locali se permangono queste situazioni di criticità che vengono alla luce solo su segnalazione di associazione mentre il controllo, ad esempio della Polizia Municipale, opportunamente orientata, dovrebbe essere un’attività di routine.