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Tortora. “Intitolazione del Museo a Gioacchino Francesco La Torre”. Una giornata dedicata al “pioniere di Blanda”

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L’uomo, l’archeologo, il pioniere. Sono i tre volti di Francesco Gioacchino La Torre che ieri, mercoledì 10 maggio, sono stati tratteggiati nel corso del convegno a lui dedicato, tenutosi a Tortora Centro storico. Amici e studiosi hanno voluto raccontare il proprio “viaggio” al fianco di La Torre, scomparso prematuramente il 12 giugno 2022.

Erano gli anni ’90 quando “Blanda” iniziò a prendere forma, a rinascere dalla terra che l’aveva custodita per secoli e secoli. Da allora, e grazie a lui, tutti hanno dovuto prendere coscienza del fatto che il Palecastro non era solo una collina nel mezzo del territorio tortorese, ma il pezzo centrale intorno al quale si sono formati gli altri “centri antichi” del Golfo di Policastro. La comunità scientifica ha dovuto fare i conti con qualcosa di nuovo, che si affacciava sulla Storia in maniera così “audace” da dover essere riscritta e ripensata.

Tortora, considerata provincia della provincia, terra marginale e neanche presente, se non in rare eccezioni, sulla segnaletica delle statali e delle autostrade, conserva tutto questo. E ancora il viaggio non è finito.

La giornata

Tra commozione e ricordi di vita vissuta. Seduti al tavolo della sala allestita per l’occasione nella sede del Comune di Tortora, i quindici relatori non hanno solo voluto omaggiare La Torre, ma ne hanno ricordato l’intensa attività scientifica. Per lui erano presenti: il sindaco di Tortora, Antonio Iorio; gli ex sindaci di Tortora, Biagio Benvenuto, Pasquale Lamboglia e Giuseppe Silvestri; l’assessore alla Cultura del Comune di Tortora, Gabriella Fondacaro; Rosalba Caputo, Presidente della Pro Loco di Tortora; Fedele Candia, Geometra e disegnatore della Soprintendenza; Giuseppe Ucciardello, Vicedirettore Dicam dell’Università degli Studi di Messina; Paola Aurino, Soprintendente Sabap Cosenza;Filippo Demma, Direttore regionale dei Musei Calabria; Alfredo Coppa, professore di Antropologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma; Luigina Tomay, Soprintendente Sabap Basilicata; Fabrizio Mollo, archeologo, professore dell’Università di Messina e direttore scientifico del Museo di Blanda; Massimo Osanna, Direttore Generale Musei del Ministero della Cultura.

Tra il pubblico il Prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella e i familiari di La Torre, tra cui la moglie Armida De Miro. Dopo il convegno e sotto una pioggia battente, la svelatura della targa che da oggi ricorderà ai visitatori la nuova denominazione del museo di Tortora, intitolato a Gioacchino Francesco La Torre. La targa posta all’ingresso del museo è stata realizzata dal professore Giovanni Moscara. Al termine, i piatti della tradizione hanno fatto bella mostra, grazie al buffet organizzato dall’associazione Zafarana di Tortora e dalla Pro Loco di Tortora. Prezioso anche il servizio di accoglienza svolto dagli studenti dell’Istituto per il Turismo di Tortora “Ugo Calvanese”, che hanno accompagnato i visitatori nella scoperta dei reperti custoditi nel museo.

Dal ricordo ai fatti

Gioacchino Francesco La Torre è cittadino onorario di Tortora dal 2001; l’intitolazione del museo di Blanda in suo onore è un altro tassello importante, affinché i ricordi abbiano sempre un’origine e non si perdano negli itinerari delle chiacchiere superflue. Il miglior modo per onorare La Torre sarà proseguire la sua opera di ricerca, quella ricerca che mai deve arrestarsi e in cui, prima di tutto, devono credere i tortoresi.

 

 

 

 

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