radio-300x176-1.png

Tortora. “In ricordo di Giuseppelia Sola”. Piazza don Francesco Lamarca è cardioprotetta

Condividi questo articolo

“Un gesto di altruismo che può salvare la vita di chiunque”. Questo il messaggio che ha fatto da cornice alla cerimonia andata in scena stamani, giovedì 24 aprile, in piazza don Francesco Lamarca che, da oggi, è cardioprotetta. Infatti, è stato installato il defibrillatore semiautomatico donato dai familiari di Giuseppelia Sola, il trentacinquenne tortorese deceduto prematuramente nell’ottobre del 2023.

Ieri, mercoledì 23 aprile, i familiari del giovane, su iniziativa della moglie Alessandra Crusco, originaria di Grisolia, hanno donato un altro defibrillatore all’amministrazione comunale guidata da Saverio Bellusci. Pertanto, sono due le comunità unite nel ricordo di Giuseppelia.

All’appuntamento di stamani c’erano anche i rappresentanti dei Carabinieri, della Polizia e della Guardia di Finanza, nonché il Comitato della Croce Rossa Italiana alto Tirreno cosentino e della Misericordia.

Prima della svelatura della postazione si è tenuto un breve convegno che ha visto la partecipazione del sindaco di Tortora, Antonio Iorio; del parroco della comunità tortorese, don Antonio Pappalardo; del dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Tortora, Angelo Falzarano; della cardiologa Federica Marrese; dell’infermiere specializzato nell’ambito dell’emergenza, Filippo Amoroso; del medico nonché consigliere comunale di Tortora, Biagio Benvenuto; del direttore sanitario della Cri alto Tirreno cosentino, anche istruttore di Bls, Virgilio Forestieri.

Messaggi chiari e diretti quelli lanciati dai relatori: un defibrillatore semiautomatico è uno strumento salvavita che va tutelato dall’intera popolazione, in quanto bene pubblico; tutti possono usarlo perché, in caso di necessità, sarà proprio la voce guida del defibrillatore a darci passo per passo le indicazioni. A terminare la manifestazione sono stati i volontari della Croce Rossa, che hanno mostrato le tecniche di primo intervento alla platea, coinvolgendo anche gli alunni dell’istituto comprensivo presenti.

Le tecniche salvavita di base, come il massaggio cardiaco, sono semplici e possono essere applicate da tutti. Più passa il tempo senza intervenire, più la persona colta da malore rischia di scivolare in una condizione di irreversibilità. Come è stato ripetuto in più occasioni, non è una questione di “coraggio”, ma dovrebbe essere una risposta istintiva.

 

 

Condividi questo articolo

Per restare sempre aggiornati in tempo reale iscriviti al nostro canale WhatsApp di Radio Digiesse News e sulla nostra pagina Facebook

Torna su