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Tortora. Festa grande per la riapertura al culto della chiesa Santo Stefano Protomartire

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Dopo quasi due anni di chiusura per i lavori di ristrutturazione iniziati nel luglio 2023, la chiesa Santo Stefano Protomartire di Tortora ha riaperto al culto. Ieri, nella serata di martedì 18 marzo, la celebrazione della messa presieduta dal vescovo della diocesi San Marco Argentano-Scalea, Stefano Rega. Proprio Rega ha fatto i suoi auguri alla comunità dei fedeli, con la speranza che questo luogo torni a essere vivo e pulsante come un tempo.

A fare gli onori di casa è stato don Antonio Pappalardo, che ha voluto ringraziare coloro i quali hanno lavorato per realizzare la ritinteggiatura degli interni, la copertura dell’edificio e tutti quei piccoli ma importanti interventi che hanno ridato splendore all’edificio. L’intera ristrutturazione è costata poco meno di 102 mila euro, di questi soldi 72 mila euro sono giunti dall’8xMille, mentre altri 29 mila euro sono stati stanziati dalla diocesi.

Ma Pappalardo ha voluto ricordare don Francesco Lamarca, parroco storico e sempre nel cuore della comunità tortorese, senza dimenticare anche i due giovani parroci don Fiorino Imperio e don Pierpaolo Lippo, entrambi di Tortora, e che proprio frequentando questa chiesa hanno iniziato il loro percorso. Alla serata inaugurale c’erano i rappresentanti della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e della Guardia Costiera, nonché il sindaco di Tortora, Antonio Iorio, e la responsabile della Polizia Municipale, Debora Cerbino.

“La riapertura di questa chiesa – ha detto il vescovo Rega nel corso dell’omelia – avviene nella vigilia della festa di San Giuseppe che per noi è il patrono della Chiesa universale. Il mio invito ai fedeli è quello di aver cura di questo luogo, perché è in chiesa che ci si incontra fisicamente, è qui che si prega, è qui che si coltiva la speranza e si rinnova la gioia del camminare con Dio”.

 

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