Tortora. “Canoni idrici non corrisposti alla Regione Calabria”. I consiglieri di opposizione tornano a difendersi: “L’amministrazione Iorio sempre più confusa”
“E così il profilo istituzionale “Facebook” del Comune di Tortora diventa di nuovo lo “specchio” su cui “arrampicarsi” per provare ad addebitare, stucchevolmente, ulteriori responsabilità politico-amministrative, anche queste del tutto insussistenti, alla passata amministrazione. Doveroso, pertanto, da parte nostra, replicare per chiarire e ristabilire, ancora una volta, l’oggettività dei fatti”. Così i consiglieri di minoranza Pasquale Lamboglia, Raffaele Papa, Anna Fondacaro e Filippo Matellicani, in merito al comunicato stampa dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Iorio. Non si arresta la polemica intorno alla condanna ricevuta dal Comune di Tortora in merito a 336 mila euro di canoni idrici non corrisposti alla Regione Calabria.
Il comunicato stampa dei consiglieri di minoranza
Proprio quanto pubblicato dagli attuali amministratori, dimostra, invero, la coerenza degli atti e delle decisioni assunte dalla precedente amministrazione Lamboglia. Innanzitutto, per quanto riguarda l’anticipazione, richiesta e poi restituita, ribadiamo che le risorse erano state cercate e trovate, ma che poi non è stato possibile saldare il presunto debito, proprio perché vi erano, come riportato nella nota, “dubbi” sulla fondatezza dello stesso, poiché dal 2004, anno in cui è terminata la gestione regionale dell’acqua, al 2015 erano trascorsi ben 11 anni, quando per dimostrare la prescrizione ne sono sufficienti già 5. In secondo luogo, dalla sentenza emerge, come da documentazione prodotta dalla Regione, ma non, a quanto pare, agli atti del Comune, che fu proprio la giunta Silvestri ad interrompere la “prescrizione” nel 2006 e poi nel 2007, con una ricognizione di debito e poi una richiesta di rateizzazione, atti che, ripetiamo, non risultavano nel fascicolo del Comune ma che sono stati “esibiti” dalla Regione solo in fase di dibattimentale. Quindi, i motivi per eccepire la prescrizione c’erano tutti e la stessa ci sarebbe stata se solo quegli atti non fossero stati fatalmente prodotti dalla giunta Silvestri. In ultimo, vogliamo sottolineare come il “debito” per la quota relativa al conferimento in discarica, per stessa ammissione del Sindaco, si riferisce effettivamente alle quantità di rifiuti conferiti negli anni 2016-2017, ma è stato accertato solo negli anni 2020/2021, in seguito alla definizione successiva delle tariffe di conferimento da parte della Regione Calabria e ai conseguenti “conguagli” richiesti a tutti i comuni della Calabria. Quindi, il debito è sorto e si riferisce agli 2020/2021, quando, appunto, sono state rideterminate le nuove tariffe e ad amministrare c’era già l’attuale amministrazione. Invitiamo, dunque, gli attuali amministratori a recuperare la necessaria lucidità amministrativa del ruolo e a non farsi trasportare dall’arroganza di dimostrare a tutti i costi di essere più bravi degli altri. Occorre avere consapevolezza del “senso” degli atti amministrativi e del “senso” di amministrare, che significa, innanzitutto, trovare risposte ai problemi della gente e alle esigenze del territorio, piuttosto che cercare scuse e colpe da addebitare a chi li ha preceduti.