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Tortora. Alta Velocità ferroviaria. “Le paure dei residenti della zona Torre Nave e Falconara” sugli impatti dell’opera

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Una galleria sotterranea che, in quel punto, sarà realizzata tra i 15 e i 18 metri di profondità e che attraverserà parte dell’area di contrada Torre Nave, in cui sorge uno dei simboli di Tortora. Le preoccupazioni dei residenti sono tante. Tra quelle espresse ci sono la stabilità degli edifici, i campi elettromagnetici che si potrebbero sviluppare e gli impatti sul territorio.

“Non sono capricci, ma se questa è la situazione è meglio che quelle case siano espropriate perché la vita di molti potrebbe diventare impossibile” è stato ripetuto da chi in quella zona ci abita e ci ha investito. Questa è stata solo una parte delle perplessità proferite dai presenti durante la seconda parte del dibattito sul progetto dell’alta velocità tenutosi ieri sera, giovedì 14 dicembre, nel Palazzo delle Esposizioni di Praia a Mare, insieme ai tecnici di Rfi e Italferr.

“Possibile che non si possa trovare un altro punto da cui far passare l’opera senza modificare la vita delle persone in maniera così significativa?”. Per alcuni sì, visto che a soli cento metri ci sono dei terreni incolti. Infatti, al termine della riunione, i residenti di contrada Torre Nave-Falconara si sono trovati concordi sulla possibilità di costituire anche un Comitato, affinché si elabori una dettagliata proposta tecnica che, attraverso l’amministrazione comunale, andrà fatta pervenire ai tecnici. D’altronde, l’incontro di ieri è servito proprio a questo. La questione era già stata avanzata ieri mattina, durante prima parte del dibattito riservato ai rappresentanti istituzionali.

Degli effetti altamente impattanti dell’opera sul territorio tortorese nessuno ha fatto mistero. Saranno coinvolte l’area del fiume Noce, quella archeologica del Palecastro, in cui sono presenti anche le maggiori riserve idriche del comune, e quella Torre Nave-Falconara, interessata da vincoli e in cui si dovrebbero anche abbattere delle case.

“Non la vogliamo fare semplice e non ci vogliamo sostituire ai tecnici – è stato detto ieri nel corso del dibattito – ma basterebbe spostare di cento metri il tutto, senza causare danni a nessuno”. Insomma, la battaglia si sta preparando, fermo restando che nessuno mette in dubbio l’importanza e la priorità dell’alta velocità. Proprio per questo, tutto andrebbe fatto alla perfezione, senza causare danni irreparabili alla comunità tortorese.

Il problema infatti non è solo della contrada Torre Nave-Falconara, ma dell’intero territorio tortorese. L’alta velocità dovrebbe arrivare a Praia a Mare nel 2032, se tutto andrà come previsto. Al dibattito di ieri sera ha partecipato anche il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ma a fare rumore è stata la questione “tortorese” che non può passare di certo in sordina.

 

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