Tortora. “Acqua, rifiuti e l’adesione obbligatoria ad Arrical”. Dubbi e perplessità in consiglio comunale
Si riunirà oggi, mercoledì 20 settembre, il consiglio comunale di Tortora. L’appuntamento è per le ore 19. Tra i punti all’ordine del giorno l’adesione “obbligatoria”, pena il commissariamento da parte della Regione Calabria, ad Arrical, l’Autorità rifiuti e risorse idriche della Calabria che pian piano gestirà acqua, fognatura e rifiuti.
Perplessità e dubbi non mancano intorno a questo nuovo Ente e, nei mesi scorsi, la discussione è stata anche molto accesa. Infatti, con il nuovo sistema, la gestione e la riscossione dei canoni idrico e fognario non sarà più nelle mani dei comuni ma della Regione. Le bollette, quindi, arriveranno direttamente da Catanzaro.
In un primo momento sarà solo la risorsa idrica a essere assorbita dalla nuova gestione centralizzata, dopodiché si passerà anche a quella dei rifiuti; difficile ancora prevedere se questo sia un bene o un male, ma la prima cosa che dev’essere chiara è che il cittadino, in caso di guasti alla rete idrica, non dovrà rivolgersi più al proprio comune.
C’è anche la questione dell’ammodernamento delle reti che, scusate il gioco di parole, fanno acqua da tutte le parti. Il Comune di Tortora, ad esempio, spende ogni anno dai 20 mila ai 30 mila euro per interventi manutentivi o straordinari, ma un massiccio finanziamento di riqualificazione delle condutture ancora non è stato fatto e, con Arrical, sarà la Regione a decidere le priorità degli interventi.
Altra questione che viene messa in ballo è il finanziamento di un milione di euro che molti comuni hanno ricevuto, ma al quale il Comune di Tortora non ha potuto accedere per un contenzioso “che – ci dice il sindaco – si trascina dal 2013”, nel quale risulta debitore verso la Regione Calabria per circa 350 mila euro.
Certamente, di fronte a un’adesione “obbligatoria” poco si può fare; le scappatoie non esistono. Sarà il tempo a dire se le cose cambieranno in meglio o in peggio. Le preoccupazioni però ci sono e diverse amministrazioni hanno ammesso che questo passaggio è stato effettuato dopo essersi date il fatidico “pizzico sulla pancia”.